22 Ott 2026, Gio

Modena, parcheggi a pagamento a Porta Nord: 300 posti in più, nuove tariffe e polemiche sulla sosta gratuita

La decisione della Giunta comunale di Modena di introdurre la sosta a pagamento nella zona di Porta Nord, contestualmente all’affidamento della gestione del nuovo parcheggio multipiano di via Montalcini, accende lo scontro politico. A contestare il provvedimento è Elisa Rossini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che denuncia il mancato coinvolgimento dell’assemblea cittadina e solleva dubbi sul rispetto delle disposizioni del Codice della strada relative alla presenza di parcheggi gratuiti.

La delibera approvata dall’Amministrazione prevede l’istituzione della zona tariffata Porta Nord, comprendente il nuovo multipiano da 300 posti auto e diverse aree di sosta a raso nelle vicinanze della stazione ferroviaria e della Casa della comunità G.P. Vecchi. L’obiettivo dichiarato dal Comune è favorire la rotazione dei veicoli, migliorare la disponibilità di parcheggi per i pendolari e garantire maggiore sicurezza attraverso una gestione coordinata delle aree.

Una scelta che arriva dopo il mancato affidamento della gestione del multipiano attraverso il precedente bando. La nuova gara, di prossima pubblicazione, avrà una durata di 12 anni e comprenderà anche gli stalli su strada, con l’intento di rendere più interessante il servizio per gli operatori economici.

Rossini contesta però proprio il passaggio dalla gratuità alla tariffazione dei parcheggi esistenti. «Nella decisione della Giunta di trasformare un parcheggio gratuito al servizio della stazione e di altre strutture della zona, come la Casa della comunità G.P. Vecchi, in parcheggio a pagamento si manifestano profili preoccupanti sia con riferimento al coinvolgimento dei cittadini sia con riferimento ad aspetti tecnici che riguardano il rispetto delle disposizioni del Codice della strada», afferma la consigliera di Fratelli d’Italia.

La vicecapogruppo critica inoltre il metodo seguito dall’Amministrazione, che avrebbe assunto una decisione di particolare impatto senza un preventivo confronto in Consiglio comunale.

«Ci saremmo aspettati almeno un passaggio in Consiglio comunale, se non con una delibera di indirizzo almeno con un’informazione preventiva. Questo modo di agire della Giunta, che evita il confronto in Consiglio, lascia molto perplessi», sottolinea Rossini, evidenziando quella che considera una contraddizione rispetto all’attenzione dichiarata dall’Amministrazione per i percorsi partecipativi.

La consigliera punta poi il dito contro la scelta di estendere il pagamento anche agli stalli esterni per rendere più appetibile la gestione del multipiano. «Il Comune chiede ad Esselunga di costruire un enorme parcheggio che poi non si riesce ad assegnare in gestione e quindi la Giunta cosa fa per rendere appetibile il parcheggio? Mette a pagamento anche quelli a raso, oltre a quelli in struttura, trasformando il parcheggio usato per lo più dai pendolari da gratuito a pagamento».

Il nuovo piano della sosta prevede tariffe differenziate. Nel multipiano la prima ora sarà gratuita, mentre il costo giornaliero non potrà superare i 5,50 euro. Gli abbonamenti annuali arriveranno a un massimo di 420 euro, ridotti a 350 per i titolari di abbonamento ferroviario annuale e per i dipendenti della Casa della comunità. Gli abbonamenti mensili costeranno fino a 60 euro, con una tariffa agevolata di 45 euro per le stesse categorie.

Per i parcheggi a raso, invece, il pagamento sarà previsto dalle 7 alle 21, con sosta notturna gratuita. La tariffa giornaliera massima sarà di 3 euro, mentre l’abbonamento mensile costerà 30 euro. Prevista anche una formula weekend da 7 euro.

Secondo l’assessore alla Mobilità sostenibile Giulio Guerzoni, l’intervento consentirà di arrivare a oltre 750 posti auto complessivi nella zona, contrastando la permanenza prolungata dei veicoli che oggi ostacola la rotazione. «Abbiamo bisogno di fornire ai pendolari posti in più verso la stazione. Dobbiamo evitare la sosta parassitaria che oggi impedisce nei fatti la rotazione», spiega l’assessore, sottolineando anche l’obiettivo di migliorare la sicurezza urbana e tutelare gli utenti della Casa della comunità.

Il punto centrale della contestazione di Rossini riguarda tuttavia la disponibilità di parcheggi gratuiti. La consigliera richiama l’articolo 7, comma 8, del Codice della strada, che disciplina l’istituzione delle aree di sosta a pagamento e la riserva di adeguati spazi senza custodia o dispositivi di controllo della durata della sosta, nei casi previsti dalla normativa.

«Nel testo della delibera non è esplicitato se siano state fatte le verifiche del rispetto dell’articolo 7, comma 8, del Codice della strada. I cittadini hanno quindi diritto ad avere parcheggi gratuiti adeguati e noi chiediamo di sapere dove sono. La delibera non lo chiarisce, in quanto si preoccupa solo di aggiungere parcheggi a pagamento», sostiene Rossini.

Per ottenere chiarimenti, Fratelli d’Italia ha già depositato un’interrogazione consiliare, chiedendo alla Giunta di riferire sulle scelte adottate e sulle verifiche effettuate.

«Nella nostra interrogazione chiediamo nella sostanza di sospendere la delibera sino a quando l’Amministrazione non avrà completato le verifiche della permanenza di adeguati parcheggi gratuiti come richiesto dall’articolo 7 del Codice della strada», conclude Rossini.

La questione approderà dunque al confronto consiliare, con Fratelli d’Italia che chiede chiarimenti sulla legittimità e sulle conseguenze della nuova regolamentazione della sosta, mentre l’Amministrazione punta a rendere operativo il sistema attraverso il prossimo affidamento del servizio.

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