La scelta di piazza Roma per ospitare Jazz Open, il coinvolgimento delle attività economiche, la sicurezza, la tutela del patrimonio storico e i risultati della prima edizione italiana del festival. Sono in sintesi i temi affrontati dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi in Consiglio comunale, nella seduta di lunedì 19 ottobre, in risposta all’interrogazione della consigliera Parisi sulla manifestazione che si è svolta a Modena lo scorso luglio. E nel frattempo sono state annunciate le date della prossima edizione: si terrà dal 17 al 24 luglio 2027.
L’interrogazione chiedeva quali valutazioni avessero portato a scegliere piazza Roma come sede principale del festival Jazz Open 2026 e se, prima dell’approvazione del progetto, fossero stati coinvolti i commercianti e gli operatori economici della zona, valutando le ricadute sulle loro attività. Chiedeva inoltre quali misure fossero state adottate per garantire l’accessibilità turistica e il pieno accesso all’Accademia Militare, quali verifiche fossero state effettuate in materia di sicurezza e quali autorizzazioni fossero state acquisite per tutelare il patrimonio storico e monumentale durante l’allestimento e lo smontaggio delle strutture. Infine, chiedeva se l’Amministrazione intendesse predisporre una relazione conclusiva sull’evento.
La scelta di piazza Roma è stata il risultato di un percorso avviato già nel luglio 2024, quando il Comune ha predisposto un dossier per la candidatura di Modena a ospitare l’evento, in competizione con altre città dell’Emilia-Romagna e di altre regioni. Sono state esaminate dieci possibili location, dal centro storico ai parchi cittadini, attraverso una mappatura tecnica e visiva degli spazi, seguita da un sopralluogo degli organizzatori nel settembre dello stesso anno. La decisione finale è ricaduta su piazza Roma per la qualità scenografica e il rapporto diretto con Palazzo Ducale, elementi coerenti con il format internazionale di Jazz Open, che a Stoccarda si svolge da decenni nei luoghi simbolici del centro cittadino.
Sul rapporto con le attività economiche, Bortolamasi ha riferito che l’organizzazione ha promosso una fase di ascolto preventivo, coinvolgendo undici esercizi commerciali presenti in piazza Roma e nelle aree adiacenti. Le esigenze raccolte sono state recepite nel piano operativo, con soluzioni mirate per ridurre le interferenze e consentire, dove compatibile con le prescrizioni di sicurezza, la continuità delle attività. Nei casi direttamente ricompresi nell’area dei concerti, sono stati definiti specifici accordi compensativi.
Quanto alla fruibilità di piazza Roma, l’assessore ha ricordato che nel 2026 non sono stati riproposti gli eventi musicali e i relativi allestimenti di Notti Ducali e Radio Bruno Estate, presenti nel calendario del 2025, a compensazione dell’evento. Mentre in riferimento all’allestimento di Jazz Open, è stato ricordato che è stata lasciata libera la visuale verso l’ingresso di Palazzo Ducale, senza comprometterne l’accesso. A tal proposito Bortolamasi ha inoltre ringraziato il generale di divisione Stefano Messina, comandante dell’Accademia Militare, per la disponibilità e la collaborazione dimostrate durante l’evento. Per quanto riguarda i rapporti con l’Accademia e la tutela del decoro del Palazzo, l’organizzazione ha operato nel rispetto delle indicazioni delle autorità competenti e del comando della struttura. La concomitanza con la pausa estiva delle attività didattiche dei cadetti ha favorito la gestione logistica.
Ampio spazio è stato dedicato alle procedure di sicurezza e alle autorizzazioni. La Commissione provinciale di vigilanza, all’esito del sopralluogo di verifica su strutture e allestimenti, ha espresso parere favorevole. Tra i controlli è stata verificata anche la corretta installazione della pedana per le persone con disabilità, dotata di parapetto e rampa di accesso. Per proteggere la pavimentazione e il suolo pubblico durante montaggio e smontaggio sono state impiegate tavole di ripartizione dei carichi sotto le strutture e apposite piastre per le manovre con gru e automezzi. Bortolamasi ha sottolineato il lavoro svolto dagli uffici comunali, in particolare dallo Sportello Unico delle Attività Produttive, in collaborazione con gli altri settori dell’Amministrazione, la Commissione di vigilanza, la Prefettura e la Questura.
Quanto al pubblico, a offrire un primo quadro dei risultati è l’indagine di Confcommercio secondo cui i visitatori registrati sono stati 41.800, di cui oltre 6.200 stranieri, con un picco di 12.543 presenze sabato 18 luglio, in occasione dello spettacolo di Jean-Michel Jarre. Il 36,6% dei visitatori risiedeva a Modena, il 19,9% in provincia, il 13,6% nel resto dell’Emilia-Romagna, il 15,3% fuori regione e il 14,8% proveniva dall’estero. Tra i Paesi esteri più rappresentati, Francia, Stati Uniti e Regno Unito.
La trasformazione dell’interrogazione in interpellanza ha generato un dibattito aperto da Piergiulio Giacobazzi (Pluralia) che ha chiesto di rendere strutturali le misure a tutela di residenti ed esercenti durante i grandi eventi, attraverso procedure certe di comunicazione e soluzioni compensative per la sosta: “È importante cristallizzare in una forma anche di regolamento le modalità di informazione, verificando l’effettiva ricezione delle comunicazioni”, ha detto. Ha inoltre proposto parcheggi temporanei alternativi e gratuiti per ridurre i disagi. Paolo Barani (FdI) ha promosso il festival, giudicando piazza Roma la cornice più adatta per valorizzare la manifestazione e il centro storico. Pur riconoscendo i disagi legati all’occupazione degli spazi, il consigliere ha ritenuto che fossero compatibili con i benefici della manifestazione: “Sono contento che l’anno prossimo si ripeta”, ha detto, distinguendo il festival da altri eventi cittadini, facendo cenno alla Street Parade.
Gianluca Fanti (Pd) ha sostenuto il valore culturale, internazionale ed economico del Jazz Open, sottolineando il ruolo centrale di piazza Roma nel successo del festival, evidenziando le ricadute sul commercio e sul turismo. Fanti ha inoltre riconosciuto il lavoro svolto dall’amministrazione e dagli uffici per tutelare le attività economiche e la sicurezza, invitando a “istituzionalizzare alcune soluzioni” per le criticità logistiche. Il consigliere ha concluso definendo il festival “un volano economico e sociale formidabile per la città”.
L’interrogante Katia Parisi ha ribadito di non aver messo in discussione il valore culturale del Jazz Open, ma di aver raccolto le preoccupazioni di commercianti e operatori sui disagi legati all’accessibilità, alla visibilità delle attività e alla durata degli allestimenti. Ha chiesto di valorizzare le criticità emerse in vista del 2027 e di trasmettere al Consiglio comunale il report sull’impatto della manifestazione, sollecitando un confronto strutturato con gli esercenti. In chiusura del dibattito, l’assessore Bortolamasi ha assicurato un impegno per affinare e migliorare l’organizzazione della prossima edizione del Jazz Open, ribadendo il valore strategico della scelta di piazza Roma, confermando anche la possibilità di valorizzare ulteriori spazi della città. Ha infine ribadito la volontà di consolidare il festival: “Come città abbiamo fatto un passo in avanti”, ha concluso.

