22 Ott 2026, Gio

Presentata la stagione 2026-2027 del Teatro Comunale Pavarotti-Freni: undici opere e undici concerti tra grandi interpreti, nuove produzioni e l’omaggio a Beethoven e Verdi

È stata presentata ieri alla stampa la stagione 2026-2027 del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, un cartellone che propone undici titoli d’opera e undici concerti, con un programma che unisce grandi classici, nuove produzioni, prime assolute e artisti di fama internazionale.

Sul fronte concertistico, la stagione vedrà salire sul palco alcune delle più importanti orchestre e dei più celebri interpreti della scena musicale mondiale, con un percorso speciale intitolato “Beethoven 200”, dedicato al bicentenario della morte del compositore tedesco.

L’inaugurazione è fissata per il 4 novembre con la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena diretta dal direttore musicale Hirofumi Yoshida, affiancata dal violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini 2021, nel Concerto per violino op. 61 di Beethoven. Il 10 novembre arriverà la Chamber Orchestra of Europe diretta da Antonio Pappano con il pianista Alexandre Kantorow.

A dicembre tornerà la Filarmonica del Teatro con Hossein Pishkar e la giovane pianista canadese Sophia Liu, mentre il 1° gennaio 2027 si rinnova il tradizionale Concerto di Capodanno in stile viennese.

Tra gli appuntamenti più attesi del nuovo anno figurano il recital beethoveniano di Evgeny Kissin il 22 gennaio, il Concerto della memoria e del dialogo “Tracce” del 25 gennaio dedicato alla Shoah e ai conflitti contemporanei, il doppio concerto chopiniano interpretato e diretto da Alexander Lonquich il 2 febbraio e il ritorno di Philippe Herreweghe con l’Orchestre des Champs-Élysées il 12 febbraio.

La parte conclusiva della stagione ospiterà la Stuttgart Philharmonic Orchestra con Simon Zhu, un omaggio al compositore Salvatore Sciarrino con due prime esecuzioni assolute del Quartetto Prometeo e il concerto finale del 24 aprile, quando Kent Nagano dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini nella Quarta Sinfonia di Mahler.

Anche la stagione lirica propone un cartellone ricco di novità, con undici produzioni che spaziano dal grande repertorio al contemporaneo. In occasione del 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi, il Teatro proporrà due nuove produzioni dedicate al compositore: Macbeth e Simon Boccanegra.

Accanto ai capolavori del repertorio trovano spazio titoli meno rappresentati come Siberia di Umberto Giordano e L’Olandese volante di Richard Wagner, entrambi in nuovi allestimenti.

Grande attenzione è riservata alla nuova creatività con quattro opere contemporanee: L’esecuzione di Salvatore Passantino, Veleno di Gaia Aloisi e Vanishings – Disparition(s), coproduzione internazionale che intreccia musiche di Leoš Janáček e Thomas Adès. Torna inoltre, in una nuova versione dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, I salvatori della mezzanotte, opera commissionata dal Teatro a Daniele Furlati.

Il cartellone comprende anche L’anno che verrà, opera pop costruita sulle canzoni di Lucio Dalla con arrangiamenti di Roberto Molinelli, il ritorno della Cenerentola di Rossini, già realizzata durante il periodo della pandemia e ora finalmente proposta al pubblico in sala, e Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti, affidata ai giovani interpreti del Corso di alto perfezionamento.

Come nelle passate stagioni, le principali produzioni saranno precedute dagli incontri di approfondimento della rassegna Invito all’Opera, organizzata insieme agli Amici dei Teatri Modenesi, con studiosi e divulgatori come Alberto Mattioli, Susanna Franchi, Emilio Sala, Oreste Bossini, Luca Baccolini, Piero Mioli, Andrea Estero e Marco Beghelli.

Per la stagione concertistica saranno disponibili abbonamenti a nove concerti, con prelazione dal 25 agosto e vendita dei singoli biglietti dal 13 ottobre. Per l’opera il pubblico potrà scegliere tra abbonamenti a otto, cinque o tre spettacoli, sempre con prelazioni dal 25 agosto, mentre i biglietti singoli saranno in vendita dal 3 ottobre. Confermata anche l’attenzione verso il pubblico più giovane, con cinque prove generali riservate alle scuole e una recita scolastica de I salvatori della mezzanotte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *