Si è recato personalmente il capogruppo di Fratelli d’Italia a Modena Luca Negrini al civico 23 di via Agnini. Lo ha fatto, dice Negrini in un comunicato stampa “a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai residenti”. Negrini documenta anche come l’edificio di proprietà del Comune che un tempo ospitava un asilo nido oggi sia sostanzialmente divenuto un dormitorio abusivo.
“Una situazione – dichiara Negrini – estremamente grave e assolutamente inaccettabile”
“Colpisce anzitutto il fatto che, in tutti questi anni, nessuno abbia provveduto a mettere realmente in sicurezza lo stabile – prosegue Negrini -. L’accesso è infatti estremamente semplice: il cancello è ancora aperto e l’ingresso all’edificio risulta facilmente raggiungibile. All’interno sono evidenti i segni di un’occupazione stabile: vestiti, effetti personali, porte forzate e locali utilizzati quotidianamente come dormitorio. Durante il sopralluogo era inoltre evidente la presenza di persone all’interno dell’edificio. I residenti segnalano da tempo anche un possibile giro di spaccio nell’area, con un continuo via vai che alimenta un forte senso di insicurezza in un quartiere prevalentemente residenziale”, racconta il capogruppo modenese di Fratelli d’Italia.
“È impensabile che un immobile comunale venga lasciato in queste condizioni, diventando un simbolo di degrado e di totale abbandono”, continua Negrini che poi ripercorre la storia dell’immobile: “Nel 2016 questa struttura era stata recuperata per ospitare un asilo nido innovativo gestito da una cooperativa, con il sostegno di risorse pubbliche e private. Poi, una volta conclusa quell’esperienza, il Comune se n’è sostanzialmente disinteressato, consentendo che un edificio di sua proprietà precipitasse nell’incuria fino a trasformarsi in un dormitorio abusivo”.
“È l’ennesima dimostrazione di una gestione superficiale del patrimonio pubblico: si concede piena agibilità, si inaugurano progetti con grandi annunci, ma quando le esperienze terminano sembra che nessuno si preoccupi più del destino degli immobili comunali”, commenta Negrini che chiede un intervento immediato.
“È necessario che la nostra Polizia Locale in collaborazione con le altre Forze di Polizia proceda effettui un sopralluogo con l’identificazione delle persone presenti, procedano allo sgombero dell’immobile e che il Comune provveda contestualmente alla definitiva messa in sicurezza dello stabile, impedendo nuovi accessi”, afferma.
“Provvederemo inoltre a segnalare formalmente la situazione anche alla Prefettura – sottolinea il capogruppo – affinché tutta la vicenda venga seguita con la massima attenzione e venga rapidamente ripristinata la legalità. Fa impressione pensare che, nel giro di dieci anni, questo edificio sia passato dall’inaugurazione in pompa magna all’incuria più totale. È il simbolo di un patrimonio della comunità lasciato all’abbandono, con un evidente spreco di risorse pubbliche, ed è anche il simbolo di una città nella quale il degrado continua a guadagnare terreno”, prosegue.
“Via Agnini 23 necessita di uno sgombero immediato. Ne occorrerebbe uno anche in termini strettamente politici: quello dell’assessorato alla Sicurezza. Di fronte all’ennesimo immobile comunale trasformato in rifugio abusivo, l’incapacità dell’Assessore Camporota è ormai sotto gli occhi di tutti. I cittadini hanno diritto a una città sicura e a un patrimonio pubblico tutelato, non a un assessorato che continua ad arrivare sempre dopo che il degrado si è già impossessato dei quartieri”, conclude Negrini.
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