15 Ott 2026, Gio

Inclusione scolastica, un’altra occasione persa dalla Regione. Arletti (FdI): “Bocciato il fondo, Comuni lasciati soli”

La Regione Emilia-Romagna ha bocciato la risoluzione presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò che chiedeva l’istituzione di un fondo regionale strutturale per cofinanziare il servizio di assistenza educativa scolastica rivolto agli alunni con disabilità e bisogni educativi specifici a partire dal prossimo anno.
“Siamo sgomenti dopo questa bocciatura con cui la Regione dimostra di volersi ancora una volta voltare dall’altra parte di fronte a un problema concreto che Comuni e famiglie vivono ogni giorno. La nostra era una proposta chiara e di buon senso che consisteva nell’istituire un fondo regionale strutturale che permettesse all’Emilia-Romagna di affiancare gli enti locali nel sostenere un servizio fondamentale per garantire davvero il diritto allo studio e all’inclusione degli alunni con disabilità”, ha spiegato Annalisa Arletti.
“Parliamo di numeri che non possono essere ignorati e che mettono già a dura prova i Comuni. Ad esempio, nel 2025 i Comuni emiliano-romagnoli hanno sostenuto una spesa superiore a 134 milioni di euro per questi servizi e le risorse da impiegare saranno sempre più importanti, perché aumentano gli studenti che necessitano di assistenza, le ore richieste e i costi che le amministrazioni locali devono affrontare. Bocciare la nostra proposta significa rinunciare a dare loro una risposta strutturale necessaria”, ha proseguito il consigliere regionale.
“La sinistra si riempie sempre la bocca con la parola ‘inclusione’, ma quando si tratta di tradurre questi principi in un impegno economico specifico e stabile dice di no. È una contraddizione evidente e tipica del PD emiliano-romagnolo. Non si possono lasciare i Comuni a fronteggiare una pressione crescente sui propri bilanci e, contemporaneamente, pretendere che siano sempre e soltanto loro a trovare le risorse necessarie”, ha aggiunto Arletti.
«Il Governo ha già fatto la sua parte e nel 2025 ha portato le risorse destinate agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione complessivamente a 260 milioni di euro, con 132 milioni destinati ai Comuni e oltre 128 milioni alle Regioni. Questa è la dimostrazione di un impegno concreto dello Stato su un tema delicato e fondamentale, mentre la sinistra regionale decide di voltare le spalle a chi ne ha bisogno, rimanendo l’unico livello istituzionale disinteressato al problema”, ha attaccato il consigliere regionale.
“La nostra risoluzione non chiedeva interventi estemporanei, ma una programmazione seria: un fondo dal 2027, risorse strutturali già dalla prossima legge di bilancio, criteri di riparto legati al numero degli studenti assistiti e ai reali fabbisogni dei territori e un confronto permanente con Comuni, Province e associazioni. La maggioranza ha scelto di bocciare questa strada. Ci chiediamo quindi se la Regione abbia compreso che l’inclusione scolastica sia un diritto fondamentale e che i costi per garantirla stiano aumentando e come facciano a conciliare questi fatti con la bocciatura alla nostra risoluzione”, ha concluso Arletti.

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