Crescono gli alunni con disabilità che necessitano di assistenza educativa e aumenta, di conseguenza, anche l’impegno economico dei Comuni dell’Unione Terre di Castelli. Per l’anno scolastico 2026/2027 sono stati stanziati complessivamente 3,7 milioni di euro, circa 300mila euro in più rispetto allo scorso anno.
Le risorse serviranno a garantire il servizio di assistenza educativa e, secondo quanto riferito dall’Unione, hanno consentito di contenere al minimo la riduzione delle ore a disposizione degli studenti. Una spesa che, tuttavia, sta assumendo un peso sempre maggiore sui bilanci degli enti locali.
A evidenziarlo sono soprattutto i numeri degli ultimi undici anni. Nell’anno scolastico 2015/2016 gli alunni seguiti erano 216, mentre per il 2026/2027 ne sono previsti 522, più del doppio. Nello stesso periodo la spesa complessiva è passata da circa 2 milioni a oltre 3,7 milioni di euro.
La quota principale dei costi rimane a carico del territorio: l’81,05% della spesa per l’inclusione scolastica viene sostenuto dall’Unione Terre di Castelli e quindi dai Comuni che ne fanno parte. Il resto arriva dai contributi regionali e statali, considerati però dagli amministratori locali insufficienti rispetto alla crescita dei bisogni e dei costi del servizio.
Proprio per questo i sindaci dell’Unione hanno scritto al Governo e alla Regione Emilia-Romagna, chiedendo un rafforzamento delle risorse attraverso finanziamenti certi, stabili e pluriennali.
La richiesta è quella di arrivare a un sistema che permetta di garantire l’assistenza agli studenti con disabilità senza far dipendere la qualità e la quantità dei servizi dalle disponibilità economiche dei singoli Comuni. Gli enti locali confermano la volontà di continuare a sostenere il servizio, ma chiedono una maggiore compartecipazione finanziaria degli altri livelli istituzionali.

