Il Consiglio comunale di Modena ha approvato, nella seduta di lunedì 12 ottobre, l’undicesima variazione al Bilancio 2026, una manovra da oltre 8,5 milioni di euro destinata a interventi di manutenzione, sicurezza, istruzione, welfare, impianti sportivi e valorizzazione del centro storico. Il provvedimento è passato con il voto favorevole di Pd, Avs, Pri-Azione Sl, Spazio democratico e M5s, mentre hanno votato contro Fratelli d’Italia, Lega Modena, Pluralia, Modena in ascolto e Modena per Modena.
A esprimere forti perplessità sulle scelte dell’Amministrazione è stato Fratelli d’Italia, che attraverso gli interventi dei consiglieri Paolo Barani ed Elisa Rossini ha contestato soprattutto la mancanza di una programmazione strutturale delle manutenzioni e il ricorso all’avanzo di bilancio per finanziare interventi ordinari.
Aprendo il dibattito, Paolo Barani (FdI) ha criticato la gestione delle risorse da parte della Giunta, sostenendo che molti degli interventi previsti avrebbero dovuto essere programmati con maggiore anticipo. Particolare attenzione è stata dedicata alla manutenzione delle strade e dei ponti, rispetto alla quale il consigliere ha evidenziato le criticità legate all’Accordo quadro e la necessità di superare una gestione basata sulle urgenze. «Invece qui si insegue l’emergenza», ha affermato, sottolineando come «la programmazione che arriva sempre dopo non è programmazione». Barani ha inoltre sollevato dubbi sulle prospettive di riqualificazione delle ex Fonderie, chiedendo una strategia più chiara per il futuro dell’area.
Sulla stessa linea Elisa Rossini (FdI), che in dichiarazione di voto ha motivato la contrarietà del gruppo evidenziando come le manutenzioni ordinarie dovrebbero trovare copertura stabile nel bilancio comunale, senza dipendere dalle risorse disponibili a fine esercizio. La consigliera ha richiamato i ritardi nella definizione dell’Accordo quadro, in particolare per gli interventi sui ponti, chiedendo inoltre chiarimenti sulla destinazione delle maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’addizionale Irpef. «Non bisognerebbe usare l’avanzo che si produce nel corso dell’anno per mettere delle pezze», ha dichiarato Rossini, aggiungendo che «i cittadini percepiscono l’assenza di una programmazione efficace».
Nel dettaglio, la variazione destina circa 2,6 milioni di euro ai lavori pubblici, comprendendo 680 mila euro per lo sgombero neve, 427 mila euro per la manutenzione ordinaria dei ponti, 200 mila euro per quella straordinaria delle strade e 190 mila euro per la messa in sicurezza delle alberature. Previsti inoltre 250 mila euro per la riqualificazione del PalaMolza e 200 mila euro per il Parco di Lesignana.
Al settore dell’istruzione vengono assegnati circa 822 mila euro, di cui 447 mila provenienti dalla Regione per sostenere l’autonomia e l’inserimento lavorativo degli studenti con disabilità. Altri 208 mila euro, attraverso il bando Personae della Fondazione di Modena, saranno destinati al contrasto della povertà educativa e ai servizi di conciliazione tra famiglia e lavoro.
Per il centro storico sono previsti 560 mila euro, con 450 mila euro destinati alla riqualificazione dell’illuminazione di corso Vittorio Emanuele II e corso Canalchiaro e 110 mila euro per il rilancio del mercato Albinelli. Oltre 530 mila euro andranno invece allo sport e alle politiche giovanili, con interventi sulle palestre Ferraris e Cavour e sul campo da calcio Rognoni.
La manovra comprende inoltre 400 mila euro per interventi legati alla sicurezza della circolazione, alla mobilità sostenibile e all’accessibilità, oltre 300 mila euro per welfare e politiche sociali, risorse per musei, biblioteche e archivio storico e oltre 127 mila euro per la Polizia locale, in parte destinati all’acquisto di un nuovo mezzo da utilizzare come presidio mobile.
Tra le voci della variazione figura anche il fondo di 100 mila euro destinato alle vittime dell’attentato del 16 maggio in via Emilia Centro. La somma comprende quasi 74 mila euro raccolti attraverso oltre 230 donazioni di cittadini, famiglie, imprese e associazioni, ai quali il Comune aggiunge 26 mila euro di risorse proprie. I contributi saranno destinati alle persone ferite e ai familiari di Monica Esposito, deceduta due mesi dopo l’attentato, secondo i criteri stabiliti dal regolamento approvato recentemente dal Consiglio comunale. La ripartizione sarà definita con una successiva delibera di Giunta.
Nel corso del dibattito, i consiglieri di maggioranza hanno difeso la manovra. Lucia Connola, Alberto Bignardi e Stefano Manicardi del Pd hanno sottolineato l’importanza degli investimenti per il welfare, il diritto alla casa, l’istruzione e la manutenzione del territorio. Martino Abrate (Avs) ha richiamato l’attenzione agli interventi sociali e ambientali, mentre Giovanni Silingardi (M5s) ha evidenziato la solidità dei conti comunali e la coerenza delle risorse stanziate con gli obiettivi dell’Amministrazione.
Critiche sono arrivate anche dagli altri gruppi di opposizione. Andrea Mazzi (Modena in ascolto) ha contestato l’insufficienza delle risorse rispetto alle necessità della città, mentre Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha evidenziato carenze nella programmazione e nella manutenzione del verde pubblico.
In replica, l’assessore al Bilancio Vittorio Molinari ha difeso il provvedimento, spiegando che la variazione permette di rafforzare gli interventi prioritari e garantire la continuità dei servizi in un contesto caratterizzato da risorse limitate e bisogni crescenti. Sulle ex Fonderie ha illustrato l’ipotesi di realizzare un hub dell’innovazione attraverso il coinvolgimento delle imprese e di partner privati.
La variazione, approvata insieme all’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici e del Piano delle alienazioni 2026-2028, conferma dunque le differenti valutazioni tra maggioranza e opposizione. Per Fratelli d’Italia, il nodo centrale rimane la necessità di una programmazione più efficace e continuativa, soprattutto sul fronte delle manutenzioni, evitando di ricorrere a successive variazioni di bilancio per finanziare interventi considerati prevedibili.

