22 Ott 2026, Gio

Il controllo di vicinato non può sostituire una strategia strutturata sulla sicurezza

Centotré gruppi di Controllo di vicinato attivi a Modena rappresentano senza dubbio un segnale positivo di partecipazione civica e attenzione verso il territorio. La collaborazione tra cittadini e Polizia Locale è utile e dimostra quanto il tema della sicurezza sia sentito nei quartieri, dal centro alle periferie.

Tuttavia, proprio dall’incontro organizzato in Comune emerge un dato politico evidente: la percezione di insicurezza resta alta. I coordinatori dei gruppi hanno segnalato problemi concreti che vanno dal degrado urbano agli abbandoni di rifiuti, fino alla necessità di aumentare i controlli nelle ore serali e notturne.

Il rischio è che il Controllo di vicinato venga raccontato come soluzione sufficiente a problemi che invece richiedono interventi più ampi e strutturati. La sicurezza urbana non può basarsi soltanto sul volontariato civico o sulla buona volontà dei residenti, ma necessita di investimenti continui, presidio del territorio e politiche capaci di prevenire degrado e illegalità.

Positivo il coinvolgimento dei giovani e il rafforzamento del dialogo tra cittadini e istituzioni, ma sarebbe un errore trasformare questi strumenti partecipativi in una risposta sostitutiva rispetto alle criticità che molti modenesi continuano a vivere quotidianamente.

Perché se cresce il numero dei gruppi di controllo di vicinato, significa anche che cresce il bisogno di sicurezza percepita nei quartieri. Ed è su questo che la politica locale deve interrogarsi seriamente.

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