22 Ott 2026, Gio

“Grande Puffo residente in via Gargamella”. E l’Ausl di Modena viene multata per 3mila 500 euro

L’Ausl di Modena è stata multata per 3.500 euro dal Garante per la protezione dei dati personali. Il motivo ha dell’assurdo. A causa della sanzione vi è una singolare registrazione di una scheda anagrafica denominata “Grande Puffo” con un indirizzo fittizio: “via Gargamella”.

La scheda fittizia di “Grande Puffo” è stata creata nel 2009 per un test di natura tecnica e, successivamente, è stata associata ai dati reali di una dipendente.

La donna coinvolta ha quindi presentato reclamo all’autorità della privacy per una violazione della normativa in materia di dati personali. A lei, infatti, risultavano associate due schede: la prima riportante correttamente i suoi dati e una seconda che, invece, risultava in origine essere associata a “Grande Puffo”.

Stando alle cronache, nel gennaio 2022 la posizione di “Grande Puffo” era stata modificata con l’inserimento dei dati della dipendente, nel tentativo di prenotarle un tampone molecolare. Da qui il pasticcio.

Intervistata da il Resto del Carlino, Chiara Ciccia Romito, legale che assiste la dipendente ha dichiarato: “Il Garante ha accertato che vi è stata una violazione del GDPR. È un risultato importante per la tutela della privacy e dei diritti della mia cliente. ‘Grande Puffo’ può sembrare un dettaglio grottesco, quasi surreale. Ma per chi scopre che i propri dati personali sono stati associati a un’anagrafica fittizia non c’è nulla di divertente: può essere umiliante accorgersi che, dentro un sistema che dovrebbe identificarti con precisione, la tua identità sia stata confusa, alterata o ricondotta a qualcosa che non ti appartiene”.

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