La mozione sul futuro del centro storico approvata dal Consiglio comunale ha acceso un duro confronto politico, con Fratelli d’Italia che ha attaccato frontalmente la maggioranza accusandola di essere responsabile del progressivo declino dell’area cittadina.
Tra gli interventi più critici quello del capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Negrini, che ha definito la mozione l’ennesimo tentativo di nascondere il fallimento delle politiche portate avanti negli ultimi dieci anni.
“Il centro storico è pieno di serrande abbassate, problemi di sicurezza e situazioni di degrado urbano che i cittadini vedono ogni giorno”, ha affermato Negrini. “La maggioranza continua a proporre documenti e dichiarazioni d’intenti, ma la realtà è quella di un centro sempre meno attrattivo sia per i residenti sia per le attività commerciali”.
Il consigliere ha inoltre contestato la gestione della mobilità e della Zona a traffico limitato, sostenendo che le attuali scelte abbiano contribuito a rendere più difficile l’accesso al centro senza riuscire a produrre benefici concreti. “Non si riesce a costruire nulla di nuovo e il risultato è sotto gli occhi di tutti: un centro che perde vitalità e che rischia una lenta agonia se non si cambia radicalmente approccio”.
Sulla stessa linea Paolo Barani, che ha bocciato la mozione definendola una riproposizione di impegni già assunti e già votati in passato senza risultati tangibili.
“Questa mozione rappresenta una vera e propria autoaccusa della maggioranza sulla gestione del centro storico”, ha dichiarato il consigliere di Fratelli d’Italia. “Se oggi si chiede un piano organico per manutenzione, sicurezza, commercio e qualità urbana significa che si ammette implicitamente che quanto fatto finora non è stato sufficiente”.
Barani ha contestato anche la narrazione di un centro storico in equilibrio e in buona salute. “Noi vediamo invece un peggioramento della qualità dell’abitare, criticità sempre più evidenti sul fronte della sicurezza e una composizione sociale che sta cambiando in peggio. A questo si aggiungono problemi quotidiani di accessibilità che colpiscono soprattutto anziani e persone fragili”.
Critiche alla proposta di ampliare ulteriormente la ZTL sono arrivate anche da Giovanni Bertoldi (Lega Modena), che ha evidenziato il rischio di aggravare le difficoltà di accesso e di parcheggio per residenti e utenti del centro. Secondo il consigliere, il problema principale resta la progressiva scomparsa delle attività commerciali, sostituite da garage e altri utilizzi che contribuiscono allo svuotamento delle vie del centro.
La mozione, presentata da Grazia Baracchi (Spazio Democratico) e sostenuta da Pd, Avs, Movimento 5 Stelle, Pri-Azione Socialisti Liberali e Modena Civica, è stata comunque approvata con i voti della maggioranza. Il documento impegna l’Amministrazione a sviluppare un programma organico di cura del centro storico, intervenendo su manutenzione urbana, sicurezza, verde, illuminazione, mobilità, videosorveglianza e sostegno alle attività economiche attraverso l’Hub Urbano.
A difendere l’impostazione della mozione sono stati i consiglieri di maggioranza e l’assessore Paolo Zanca, che hanno respinto l’immagine di un centro storico in declino, sottolineando invece i dati relativi alla crescita dei residenti e le iniziative già avviate per sostenere commercio, turismo e qualità urbana.

