28 Ott 2026, Mer

Castelfranco Emilia, FdI: “Nido Scarabocchio, ritardi confermati. Ora il rischio è perdere i fondi PNRR”

A distanza di mesi dalla presentazione della nostra interrogazione consiliare, non abbiamo ancora ricevuto risposte sullo stato di avanzamento dei lavori del nuovo nido Scarabocchio, intervento finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e fermo da tempo.
Lo denunciano i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Centrodestra per Castelfranco, che a marzo avevano chiesto chiarimenti all’Amministrazione comunale sui tempi di realizzazione dell’opera, sulle eventuali penali per il ritardo nella consegna, sulle conseguenze della scadenza del PNRR – fissata al 30 giugno 2026 – e sul possibile impatto che il mancato completamento del cantiere avrebbe avuto sulla disponibilità di posti per l’anno scolastico 2026/2027.
«Mentre attendiamo ancora una risposta alle nostre domande – afferma la capogruppo di Fratelli d’Italia Roberta Garibaldi – scopriamo dalla documentazione allegata alla delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio che i ritardi del cantiere hanno effettivamente impedito il completamento dell’opera nei tempi previsti. Lo stesso Comune evidenzia la necessità di prevedere una copertura finanziaria nel caso in cui i finanziamenti PNRR vengano revocati.»
Il progetto ha un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, dei quali circa 1,4 milioni sono già stati erogati. A questo si aggiunge la necessità per il Comune di sostenere ulteriori spese per il potenziamento del nido di Manzolino, intervento resosi necessario per garantire il livello minimo del servizio previsto dalla normativa nazionale.
«Si tratta di una situazione estremamente preoccupante – prosegue Garibaldi – perché, oltre al rischio di perdere un finanziamento fondamentale, potrebbero ricadere sulle casse comunali costi rilevanti che, in ultima analisi, sarebbero sostenuti dalla collettività. Chiediamo all’Amministrazione di fare finalmente chiarezza, spiegando ai cittadini quali siano le reali condizioni del cantiere, quali responsabilità abbiano determinato questi ritardi e quali azioni intenda mettere in campo per scongiurare la perdita delle risorse del PNRR.»
«I cittadini hanno il diritto di conoscere lo stato di un’opera strategica per il territorio e per le famiglie. Dopo mesi di silenzio, non è più accettabile continuare a rinviare risposte che avrebbero dovuto arrivare da tempo», conclude Garibaldi.

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