“Per quanto il sindaco e la maggioranza che lo sostiene continuino a parlare con il sorriso del nuovo ospedale di Carpi, sul tavolo non ci sono dati concreti. Le incognite sono ancora molte e riguardano aspetti fondamentali per cittadini, operatori sanitari e pazienti”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia intervenendo nel dibattito sul futuro nuovo ospedale.
A porre l’attenzione sui nodi legati alla viabilità e ai parcheggi è il consigliere Federica Boccaletti: “Non comprendiamo l’ottimismo con cui Sindaco e Maggioranza stanno guardando a quella sorta di “creatura leggendaria” che è il futuro nuovo ospedale quando gli unici dati certi che abbiamo al momento sono l’esborso di denaro pubblico e un Ramazzini in enorme difficoltà. Su grandi temi come la rimodulazione della viabilità, necessaria per garantire un rapido accesso alla struttura a mezzi di soccorso, operatori sanitari e pazienti e sul numero di parcheggi c’è scarsa chiarezza. Per quanto si stimi che i parcheggi possano salire di numero rispetto a quelli attualmente a servizio del Ramazzini, probabilmente non saranno comunque sufficienti anche perché il nuovo polo, a differenza dell’attuale ospedale, non sarà raggiungibile a piedi o in bicicletta”.
“Quando era assessore, Righi aveva dichiarato che la prima pietra del nuovo ospedale sarebbe stata posata entro il 2024. In realtà sono oltre vent’anni che le varie giunte del Partito Democratico promettono ai cittadini un nuovo ospedale imminente. A leggere le dichiarazioni della maggioranza sembrerebbe che il progetto sia esente da problemi, ma la realtà è ben diversa. Oggi, anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia UE sul diritto di prelazione, la questione si complica drasticamente. Non esiste ancora alcuna certezza sulla fattibilità del progetto, per il quale ha manifestato interesse un solo operatore privato. Vent’anni di promesse hanno avuto una conseguenza evidente: un ospedale Ramazzini trascurato e non degno per una città come Carpi”, aggiunge Tommaso Casolari, vicecapogruppo di FdI in Consiglio Comunale.
Sulla stessa linea anche il consigliere e Presidente cittadino di FdI Federica Carletti che solleva seri dubbi sulla tenuta dell’intera operazione alla luce della recente sentenza europea e della scarsa concretezza dell’iter: “La Corte di Giustizia UE ha dichiarato illegittimo il diritto di prelazione del promotore, uno dei pilastri del project financing italiano”.
“Con questa sentenza – conclude Carletti – viene messa in discussione un’operazione che si regge proprio sul partenariato pubblico-privato e il fatto che sia arrivata una sola manifestazione di interesse dimostra che l’intero impianto è stato indebolito esponendo il Comune a due rischi gravissimi: il rischio di legittimità, oltre che l’impatto economico”.
“Ad oggi nonostante i proclami, il progetto del nuovo ospedale è ancora lontano dall’essere concreto”, incalza Carletti. “Siamo di fronte a un’opera che esite solo sulla carta, mentre la realtà ci consegna un iter ostacolato da incertezze normative e mancanza di attrattività per gli investitori”
In conclusione, gli esponenti di FDI Carpi, ben consapevoli della necessità di un nuovo ospedale, richiamano l’Amministrazione ai propri doveri: “Su promesse di questa portata, la trasparenza è doverosa. Non si può continuare a vendere certezze che non esistono. È necessario che l’Amministrazione ammetta le criticità e smetta di fare propaganda su un’opera che, al momento, manca di basi solide. I cittadini meritano chiarezza sulla reale fattibilità e sui tempi di un’infrastruttura così vitale e indispensabile”.

