Dopo il confronto avvenuto il 22 maggio a Palazzo Chigi tra il Governo e le rappresentanze dell’autotrasporto, UNATRAS ha deciso di sospendere il fermo nazionale del settore annunciato nelle scorse settimane a fronte della grave crisi causata dall’aumento dei carburanti.
Al termine dell’incontro, definito dalle parti “approfondito e costruttivo”, è stata raggiunta un’intesa sulle principali richieste economiche avanzate dal comparto. Tra le misure ritenute prioritarie figura un credito d’imposta da circa 300 milioni di euro, insieme alla compensazione del rimborso trimestrale delle accise entro 30 giorni dalla presentazione delle domande e alla possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte.
I provvedimenti dedicati all’autotrasporto saranno inseriti nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella stessa giornata del 22 maggio.
Nel corso del vertice è stato inoltre concordato l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di affrontare le ulteriori questioni tecnico-normative che riguardano il settore. Prevista anche la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica, organismo destinato a definire le future politiche di comparto.
UNATRAS ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta con il Governo, sottolineando però la necessità di verificare la concreta attuazione delle misure concordate e di mantenere aperto un confronto costante con le istituzioni.
La sospensione del fermo nazionale, hanno evidenziato le federazioni aderenti, rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi di trasporto e logistica

