22 Ott 2026, Gio

300 bambini stranieri diventano cittadini onorari Modenesi, è polemica politica. Negrini (FdI): “Bambini strumentalizzati”

Sono 300 i nuovi cittadini onorari modenesi: bambini con background che un comunicato stampa del Comune descrive come “internazionale” che vivono e studiano in città e che stanno concludendo il ciclo di istruzione primaria.

Oggi, questi bambini allo Storchi hanno ricevuto il loro attestato di cittadinanza onoraria al termine della cerimonia “Bambin@=Cittadin@ – La scuola senza confini”.

Il riconoscimento simbolico è assegnato dal Comune di Modena, in collaborazione con Unicef.

Ad oggi, stando alla nota del Comune, “sono circa 2.800 i bambini e le bambine che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria modenese”.

L’evento, alla sua undicesima edizione, organizzato dall’assessorato alle Politiche educative attraverso il Centro educativo Memo, ha visto la partecipazione delle autorità cittadine – il sindaco Massimo Mezzetti, l’assessora Federica Venturelli, il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri e il presidente provinciale Unicef Lorenzo Iughetti – insieme a famiglie e insegnanti.

“Purtroppo non c’e ancora una legge dello Stato che riconosca la cittadinanza a chi nasce, cresce e studia in Italia – ha affermato il sindaco Mezzetti – Noi adulti dovremmo imparare da voi perchè i bambini, quando sono a scuola insieme, non vedono le differenze e crescono insieme. Questa cittadinanza onoraria è simbolica ma ci serve a capire che dare la cittadinanza effettiva significa acquisire diritti e rispettare doveri e le regole che una comunità si dà. Uno stato democratico, evoluto e progressista deve reclamarli entrambi: i diritti non si sostengono senza i doveri e viceversa. Ecco perchè noi continuiamo a sostenere che questa legge dovrebbe diventare realtà”.

“Bambin@=Cittadin@ – afferma l’assessore Venturelli – è un’esperienza che mette in relazione storie, percorsi e punti di vista diversi, facendo emergere quanto la nostra comunità sia già oggi il risultato di incontri e contaminazioni. La scuola è il luogo in cui questo avviene in modo naturale, attraverso la quotidianità delle relazioni. Iniziative come questa aiutano a rafforzare il senso di appartenenza e a riconoscere il valore che ciascuno porta con sé, dentro una comunità che cresce proprio grazie a queste differenze.”

“Il riconoscimento della cittadinanza rappresenta un passaggio fondamentale per l’accesso pieno ai diritti che dovrebbero essere garantiti a tutti i bambini – ha detto il presidente di Unicef Modena Lorenzo Iughetti – In un contesto in cui, in molte parti del mondo, questi diritti sono messi in discussione, la conferma della cittadinanza onoraria a Modena è un segnale forte per la coscienza civile della nostra comunità e del Paese”.

Il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri ha sottolineato che “essere cittadini significa partecipare attivamente alla vita della comunità e contribuire a costruirla ogni giorno. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento simbolico che parla sia a chi la riceve sia alla città che la conferisce: Modena vi riconosce come parte della propria comunità e vuole dirvi che qui siete accolti e che il vostro contributo è importante”.

Ampia la pluralità dei Paesi di provenienza dei bambini e delle loro famiglie, con oltre trenta nazionalità rappresentate: Albania, Algeria, Bangladesh, Brasile, Bulgaria, Cile, Cina, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Sri Lanka, Costa d’Avorio, Egitto, Filippine, Georgia, Giordania, India, Kosovo, Libia, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Palestina, Perù, Romania, Senegal, Serbia, Svezia, Tunisia, Turchia, Ucraina.

Negrini (FdI): “Bambini strumentalizzati per propaganda”

Sulla cerimonia e sulle cittadinanze onorarie, nel giro di poche ore, scoppia la polemica politica guidata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Modena Luca Negrini.

“Apprendiamo che anche quest’anno l’amministrazione, nella fattispecie l’assessore Venturelli, ha proceduto nuovamente ad attuare l’inutile iniziativa “bambino cittadino” che prevede il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri delle classi quinte delle scuole primarie. Un’iniziativa che, ancora una volta, trasforma un tema serio e delicato come quello della cittadinanza in uno strumento di propaganda politica, arrivando a coinvolgere i più piccoli in operazioni simboliche prive di qualsivoglia valore legale”, dice Negrini.

“La cittadinanza italiana – prosegue Negrini – non è un riconoscimento simbolico da distribuire, ma rappresenta il punto di arrivo di un percorso consapevole fatto di diritti, doveri e condivisione dei valori della nostra comunità. Mistificarne il significato attraverso iniziative di questo tipo rischia solo di creare confusione e di svilire il senso stesso della cittadinanza, che la legge già disciplina in modo chiaro e senza alcuna discriminazione. Inoltre anche la cittadinanza onoraria risponde a specifici parametri che non rientrano in questa iniziativa priva di fondamento alcuno”.

“Colpisce come si continui a insistere su battaglie ideologiche – aggiunge il capogruppo – quando i dati dimostrano che le cittadinanze concesse sono in costante aumento e che, quindi, il sistema funziona. Non esiste alcuna emergenza tale da giustificare queste forzature simboliche, che non producono effetti concreti e non aiutano né l’integrazione né i ragazzi coinvolti”.

“La cittadinanza onoraria dovrebbe essere uno strumento per valorizzare percorsi e comportamenti realmente meritevoli, non un mezzo per portare avanti campagne politiche. Per questo riteniamo inopportuno che l’amministrazione sponsorizzi iniziative che non rientrano nelle priorità della città e che rischiano di ridurre un tema così importante a semplice propaganda. Andrebbe invece valorizzata e rafforzata la consapevolezza di avere la fortuna di vivere in un paese dove è possibile raggiungere la cittadinanza grazia ad un percorso che da anni garantisce la possibilità a tutti di essere cittadini italiani. Tutto il resto è propaganda pura sulle spalle dei bambini”, conclude Negrini.

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