Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato ieri a Berlino gli inviati del presidente USA Donald Trump, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, in una nuova fase di colloqui per cercare un accordo di pace e garanzie di sicurezza per l’Ucraina. L’obiettivo centrale di Zelensky è convincere gli Stati Uniti a sostenere il “congelamento” della linea del fronte e rafforzare l’unità occidentale nel contrasto all’aggressione russa.
Accanto alla diplomazia statunitense, un ruolo di primo piano è stato confermato alla presenza e al sostegno dell’Italia guidata dalla premier Giorgia Meloni. In queste settimane, Meloni ha ribadito più volte l’importanza di un coordinamento saldo tra Europa e Stati Uniti per una pace “giusta e duratura”, sottolineando il ruolo di Roma nel mantenere aperto il dialogo con Kiev e Washington.
La giornata di colloqui a Berlino ha visto il presidente ucraino concentrarsi non solo sulla strategia diplomatica con gli Usa, ma anche sul coinvolgimento dei partner europei per consolidare una risposta comune alla guerra. Zelensky ha assicurato che continuerà a lavorare con alleati e partner per ottenere garanzie realistiche che impediscano ulteriori aggressioni, mentre Meloni ha ribadito il sostegno italiano all’Ucraina e all’unità occidentale nei negoziati.

