15 Ott 2026, Gio

Il Comune di Modena aderisce al manifesto contro il provvedimento del Governo sulla scuola “La nostra scuola ha le porte aperte e non ha il tetto”

Il Comune di Modena aderisce al manifesto “La nostra scuola ha le porte aperte e non ha il tetto” lanciato ieri a Bologna dagli assessori e le assessore alla Scuola dei Comuni di Bologna, Roma, Milano e Bergamo al termine del convegno nazionale “Le esperienze di Scuole Aperte”, organizzato nell’ambito delle Settimane Pedagogiche. Convegno a cui è intervenuta anche dell’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, per presentare l’esperienza modenese nell’ambito dei programmi regionali “Settembre insieme” e di “Scuole aperte” con il progetto “In campo per crescere” ideato dal Comune di Modena per contrastare le povertà educative e promuovere il benessere di ragazze e ragazzi attraverso lo sport.

“Crediamo fermamente in una scuola che include, costruisce relazioni e offre opportunità, non che divide, aderire a questo manifesto era per noi un dovere – ha affermato l’assessora Venturelli annunciando la decisione dell’Amministrazione comunale – Come ho già avuto modo di commentare, il tetto del 30% agli studenti con background migratorio non risolve i problemi delle scuole e rischia di compromettere percorsi educativi e relazioni costruite negli anni”.

“L’inclusione – ha aggiunto – è una sfida seria e richiede risposte concrete: classi meno numerose, personale adeguato, mediazione linguistica e culturale, sostegno alle famiglie e strumenti per rafforzare le competenze linguistiche. È su questo che dovremmo investire, anziché intervenire con misure che rischiano di scaricare sui bambini le difficoltà del sistema scolastico”.

“Aderire al manifesto significa quindi ribadire l’idea di scuola che sosteniamo a Modena – ha concluso Venturelli – una scuola fedele alla propria funzione educativa e ai principi della Costituzione, capace di rimuovere gli ostacoli e contrastare le disuguaglianze. Di fronte alla complessità servono più risorse, strumenti e alleanze educative, non nuovi muri”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *