Il fronte del “No” ha vinto il Referendum sulla Giustizia 2026 con poco meno del 54%.
Una vittoria indiscutibile, perché i numeri non sono un’opinione. Semmai, in questo caso, sono dovuti a delle opinioni e sentimenti. Già, sentimenti. Perché un’affluenza che sfiora il 59% è sintomo che questa volta il paese ha votato preso da sentimenti: di fiducia verso il contenuto della riforma o di fiducia verso il partitone di riferimento.
Sentimenti di ribellione verso una magistratura incatenata alle correnti o di ribellione verso chi ha tentato di modificare la Costituzione cercando di portare a termine il progetto del socialista (e partigiano!) Giuliano Vassalli salvo poi intonare “Bella Ciao” appena è arrivata la notizia della vittoria del “No”. Ebbene sì. È accaduto anche questo. Il fatto è che a intonare “Bella Ciao” son stati, a Napoli, dei magistrati che hanno anche intonato “Chi non salta Meloni è”. Lo hanno fatto, immaginiamo, per evidenziare a tutti il loro essere “terzi e imparziali”.

