Immagini di qualità eccellente, maggiore attenzione al benessere del paziente e un sistema tecnologico più sicuro e sostenibile. Sono i punti di forza della nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla installata alla Radiologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, diretta dal dottor Raffaele Sansone. L’apparecchiatura, operativa da circa due mesi, è stata acquistata grazie a un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, interamente finanziato con fondi PNRR.
La nuova RM rappresenta un salto di qualità per uno degli esami diagnostici più importanti, utilizzato nello studio del sistema nervoso, dei distretti toraco-addominali e osteoarticolari. È dotata di software avanzati per studi cardiaci, mammella, prostata e risonanza funzionale, oltre a sequenze accelerate utili soprattutto per pazienti non collaboranti.
Tra le novità più apprezzate c’è il tunnel più ampio, con un diametro di 70 centimetri, che rende l’esame più confortevole. L’attenzione al paziente passa anche dagli ambienti, arricchiti da pannelli con immagini naturali pensate per ridurre ansia e stress.
Dal punto di vista della sicurezza e della sostenibilità, l’apparecchiatura utilizza solo 7 litri di elio in un circuito sigillato, contro i circa mille delle macchine precedenti: una scelta che riduce i rischi per operatori e pazienti e abbatte i costi di gestione.

