15 Ott 2026, Gio

L’eredità di Pippo Baudo resta in sospeso: nessuno ha ancora detto sì

A più di tre mesi dalla scomparsa di Pippo Baudo, nessuno dei tre beneficiari indicati nel testamento ha ancora accettato formalmente l’eredità del celebre conduttore. Il documento è stato aperto il 9 settembre nello studio del notaio a Bracciano, alla presenza dei figli Tiziana e Alessandro, degli avvocati e della storica assistente Dina Minna. La scelta che ha fatto più rumore? Una divisione in parti uguali: un terzo ciascuno.

Da allora, silenzio. La legge concede fino a dieci anni per accettare, ma di solito una successione si chiude in poche settimane. Qui, invece, il tempo passa e le firme non arrivano.

Il motivo sarebbe il patrimonio. Le stime parlano di circa 10 milioni di euro, cifra che però molti ritengono sottostimata rispetto ai guadagni di una carriera lunga e ricchissima: compensi televisivi, diritti d’autore e cachet record per le edizioni di Sanremo condotte. A questo si aggiunge il capitolo immobili: oltre 6 milioni, tra la casa romana in via della Vite, un ufficio in zona Prati e terreni tra Sicilia e Lazio.

Secondo alcune ricostruzioni, gli eredi starebbero aspettando una valutazione più precisa dei beni per evitare future contestazioni. Un’ipotesi che, al momento, non ha trovato conferme ufficiali.

Intanto, non mancano le tensioni. L’ex moglie Katia Ricciarelli ha criticato la gestione degli ultimi anni e la quota assegnata all’assistente, sostenendo di non essere stata informata sulla malattia e sulla morte del conduttore. Da lì, uno scontro pubblico che si è concluso con una diffida da parte di Dina Minna.

Risultato: l’eredità di “Super Pippo” è pronta per essere spartita, ma nessuno ha ancora preso una decisione definitiva. E il giallo continua.

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