15 Ott 2026, Gio

Il Festivalfilosofia torna l’anno prossimo con il “mito”, non solo antico, ma anche moderno e politico

Dal 17 al 19 settembre 2027 il Festivalfilosofia tornerà con una nuova parola chiave: il “mito”.

Ad annunciare il tema del prossimo anno è il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti in conferenza stampa.

Un tema, quello del mito, solo all’apparenza squisitamente classico. Il fil rouge 2027, infatti, sarà improntato anche sull’attualità. Perché se da un lato si può pensare in un primo momento al mito antico, d’altra parte c’è il mito moderno. Vale a dire un qualcosa capace di unificare le persone.

La questione del mito attuale e politico viene spiegata dal filosofo Massimo Cacciari, membro del comitato scientifico del Festival, in conferenza stampa con un esempio di assenza di mito. All’Europa – questo il caso che porta Cacciari – “manca un simbolo politico, un simbolo forte, manca un mito”. Un mito che secondo Cacciari “non può essere fatto da traffici, commerci e mercati”.

E poi c’è il mito classico che rimane attuale come quello dell’Odissea che quest’anno è stata riletta dal mondo tramite il film di Christopher Nolan a cui fa cenno Barbara Carnevali, anche lei membro del comitato scientifico.

Dietro al tavolo in conferenza stampa a Modena anche Anselmo Sovieni, Presidente del Consiglio direttivo del Consorzio, molto contento per le stime che vedono un afflusso maggiore di gente rispetto a quello dello scorso anno che rimane comunque molto soddisfacente e Daniele Francesconi, direttore del Festivalfilosofia, che parla del tema del 2027 come “un tema in perfetta continuità”. Per Francesconi “non solo si deve lavorare sul mito, ma bisogna avere una grande consapevolezza che il mito lavora sulle comunità”.

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