15 Ott 2026, Gio

Festivalfilosofia. Carnevali prende spunto dall’incontro Trump – Zelensky per parlare di “forme”

Prende spunto da un fatto di cronaca politica Barbara Carnevali per la sua lezione magistrale tenutasi ieri, sabato 19 settembre, al Festivalfilosofia in piazzale Re Astolfo a Carpi che la filosofa membro del comitato scientifico del Festival ha voluto dedicare ad Antonella Del Prete, professoressa ordinaria di storia della filosofia all’Università di Torino scomparsa il 25 agosto.

Il riferimento di attualità della lectio ha riguardato la politica estera con il faccia a faccia che il presidente statunitense Donald Trump ha avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ormai più di un anno fa in cui quest’ultimo indossava una tenuta militare e per questo era stato oggetto di sfottò da parte dell’americano.

Carnevali passa quindi dal puro fatto di cronaca che vede, a suo parere, la politica di Trump basata sulla “spettacolarizzazione della violenza simbolica” a un discorso filosofico più ampio costituito da costumi e “forme” e quindi dal significato di “cortesia”.

Il ragionamento arriva a citare intellettuali come il sociologo Norbert Elias passando da situazioni di vita quotidiana come, ad esempio, il galateo a tavola, l’utilizzo delle posate e il “buongiorno” al panettiere sino a tornare sull’ambito politico. Secondo Carnevali, infatti, la diplomazia serve a predisporre i rappresentanti politici al dialogo così come il buon costume è una sorta di regolamento per far parte di una società che potremmo definire “delle forme”, dove la forma diviene mezzo e sostanza.

Tuttavia assistiamo (o potremmo assistere) a un processo di “decivilizzazione” che lascia aperto un profondo dibattito filosofico: la “decivilizzazione” è la perdita di forme o la costruzione di nuove?

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