Un protocollo già operativo, un accordo di rete in arrivo e il potenziamento di strumenti come orientamento e percorsi scuola–lavoro. Il Comune di Modena rafforza la strategia contro la dispersione scolastica, anche alla luce delle novità del Decreto Caivano, puntando su un approccio integrato tra istituzioni, scuola e servizi.
A fare il punto in Consiglio comunale è stata l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, rispondendo a un’interpellanza di Fratelli d’Italia. Al centro, l’attuazione delle misure per prevenire l’abbandono e sostenere i percorsi formativi dei giovani.
Tra gli strumenti principali c’è il protocollo condiviso con Procura e Ufficio scolastico, che definisce le modalità di gestione delle assenze ingiustificate. L’obiettivo è distinguere i casi di fragilità da quelli di reale inadempimento e intervenire tempestivamente con un lavoro coordinato tra scuole, famiglie, servizi sociali e Comune, privilegiando la prevenzione rispetto alla sanzione.
Parallelamente è in fase di definizione un accordo di rete, con il Comune capofila, per rafforzare orientamento, inclusione e occupabilità, attraverso percorsi personalizzati e una collaborazione stabile tra sistema educativo, sociale e sanitario. Già attivi sul territorio i Saloni dell’orientamento, lo sportello Memo e iniziative per favorire il collegamento tra scuola e lavoro, con particolare attenzione ai percorsi di formazione professionale e agli studenti più a rischio.
Nel dibattito consiliare è emersa una sostanziale convergenza sull’importanza di un approccio non solo repressivo ma soprattutto educativo e preventivo, capace di intercettare precocemente le fragilità e coinvolgere l’intera comunità educante, dalle famiglie alle istituzioni.

