“Le scritte apparse sulla sede di Fratelli d’Italia a Bologna non sono semplici atti vandalici, ma minacce gravissime che si inseriscono in un clima d’odio sempre più evidente e tollerato. Non è il danno materiale il punto, ma il tentativo deliberato e antidemocratico di intimidire e delegittimare una parte politica che rappresenta milioni di italiani”. Così il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna, commenta la notizia che vede la sede bolognese di Fratelli d’Italia imbrattata con la scritta “Fasci appesi”.
“Il problema – prosegue Barcaiuolo – è che da troppo tempo, in contesti come quello bolognese, si ritiene accettabile colpire la destra, come se fosse normale negarle agibilità politica. Questo è il risultato di anni di ambiguità e silenzi da parte di una certa sinistra che ha contribuito ad alimentare un clima in cui l’odio viene giustificato o minimizzato. Serve una condanna netta e senza alibi: il dissenso è legittimo, ma non può mai trasformarsi in intimidazione”.
“Fratelli d’Italia non si farà intimidire e continuerà a essere presente sul territorio. Chi pensa di fermare il confronto politico con minacce dimostra solo di non avere argomenti”, conclude Barcaiuolo.

