Il complesso residenziale di via Unione Sovietica di Carpi, volgarmente chiamato “Biscione”, versa in condizioni penose. E questo non è una novità. La novità è che, come si apprende da una determinazione dirigenziale di ieri, 31 marzo, in data il 23 marzo 2026 il personale tecnico incaricato ha effettuato un sopralluogo ispettivo presso gli immobili di proprietà situati nell’ala ovest del terzo piano ovvero nove unità abitative e relativo corridoio di pertinenza.
“Nel corso dell’ispezione è stata rilevato lo stato di alcuni serramenti e infissi, i quali non garantiscono
la chiusura ermetica dei locali verso l’esterno”, si legge nella determinazione e “tale carenza strutturale ha consentito il libero accesso a un numero elevato di volatili (piccioni), che hanno eletto i locali a luogo di nidificazione e stazionamento abituale”, viene scritto più avanti. Ed è per questo che, si legge nelle premesse della determina, “gli ambienti interni risultano gravemente infestati da depositi massivi di guano”.
Considerata, dunque, “l’urgenza di intervenire non solo per la bonifica dei locali, ma anche per il successivo ripristino dell’integrità degli infissi, al fine di impedire nuovi accessi e il reiterarsi dell’infestazione dopo la pulizia” e “la necessità di procedere alla rimozione del guano e alla successiva disinfezione e sanificazione radicale mediante ditta specializzata” il Comune ha predisposto un intervento dal valore di 30.340,13 euro (comprensivi di IVA) e affidato i lavori a una ditta di Pomezia (Roma).

