Roma – Una marea umana oggi ha affollato la zona di Castel Sant’Angelo per Atreju. La folla arriva ben oltre il tendone della sala Giustizia Giusta dove si è svolto il gran finale della kermesse.
Anche la sala stampa è stracolma, segno della inevitabile grande attenzione anche mediatica che accompagna la rassegna.
Ovviamente la star della giornata conclusiva è stata la padrona di casa Giorgia Meloni.
“Chi scappa dimostra di non avere i contenuti”, scandisce il Presidente di FdI con un chiaro riferimento alla segretaria del PD Elly Schlein.
“Voglio ringraziare Elly Schlein” che non si è presentata nonostante ad Atreju si sia “riunito il campolargo”. “Le ammucchiate sono quelle della sinistra”.
“Ho proposto un confronto due contro uno e mi hanno detto di no” perché temono “il confronto tra di loro”, aggiunge Meloni.
“Al posto del Superbonus noi faremo un piano casa per dare alle giovani coppie un alloggio a prezzi calmierati”, dice il Presidente del Consiglio in un passaggio sugli sprechi degli scorsi governi e sulle novità introdotte dal suo governo.
“Per 80 anni abbiamo appaltato la nostra sicurezza agli Stati Uniti d’America”, afferma Meloni in un passaggio sul rapporto tra USA ed UE.
Sempre in tema di politica estera, sulla guerra dice che “La pace non si costruisce con le canzoni di John Lennon, ma con la deterrenza”.
“Siamo diventati la prima nazione non islamica al mondo per aiuti”, dichiara sulla guerra a Gaza.
La presenza di Abu Mazen ad Atreju, secondo Meloni risponde alle accuse di genocidio rivolte all’esecutivo. Sempre sullo stesso argomento dice che il Governo non accetterà “proseliti del terrorismo a casa nostra”.
“Non siamo disposti a coprire con un velo la nostra identità” e “per questo FdI ha presentato una proposta di legge per vietare il velo integrale”.
“I centri in Albania funzioneranno”, ma “potevamo partire un anno e mezzo fa” e quindi rimanda l’accusa di danno economico ai giudici.
“Nei giorni scorsi Greta Thumberg ha pesantemente attaccato il governo italiano, quindi siamo dalla parte giusta della storia”.
Poi parla delle riforme: “Avanti con il premierato”, “con l’autonomia differenza” e “con la storica riforma della giustizia”.
“Una nazione lungimirante investe sulla famiglia”, afferma citando i provvedimenti a sostegno della natalità.
“Rivendico con orgoglio la norma sul consenso informato per l’educazione sessuale nelle scuole” su temi così delicati, sostiene Meloni, l’educazione spetta ai genitori.

