22 Ott 2026, Gio

Nidi comunali, arrivano 14 raffrescatori mobili. FdI attacca: «Prima bocciate le nostre proposte, ora correte ai ripari»

Intervento negli asili comunali dalle prossime settimane dove saranno collocati d’urgenza 14 raffrescatori mobili destinati ai nidi che resteranno aperti durante l’estate. È una delle principali novità contenute nella sesta variazione al bilancio di previsione 2026-2028, ratificata dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 8 giugno.

Il provvedimento, illustrato dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari, recepisce un finanziamento ministeriale di 128 mila euro destinato all’acquisto di arredi e attrezzature per il nuovo nido Magenta, liberando così risorse comunali da destinare ad altri interventi. Tra questi, 65 mila euro per la predisposizione della cucina del nuovo nido e 63 mila euro per l’acquisto dei raffrescatori mobili che saranno utilizzati nei nidi Gambero, Parco XXII Aprile, Piazza e Sagittario, gestiti dalla fondazione Cresci@mo.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza composta da Pd, Avs, Sinistra Democratica e Movimento 5 Stelle. Contrari Fratelli d’Italia, Lega Modena e Modena in Ascolto, mentre Modena per Modena e Modena Civica si sono astenute.

Proprio Fratelli d’Italia ha guidato le critiche all’amministrazione durante il dibattito in aula. Paolo Barani ha ricordato come il partito avesse già presentato in passato sia un emendamento sia una mozione per dotare i nidi di sistemi adeguati di raffrescamento, proposte che erano state respinte dalla maggioranza.

«Ci avete detto che non era una priorità, oggi invece intervenite perché l’emergenza è sotto gli occhi di tutti», ha dichiarato Barani, sottolineando come il tema riguardi direttamente la salute dei bambini più piccoli e del personale scolastico. L’esponente di Fratelli d’Italia ha inoltre criticato la scelta di intervenire in emergenza anziché attraverso una programmazione preventiva: «Quando non si programma per tempo, si finisce per spendere di più e male».

Sulla stessa linea anche il capogruppo Luca Negrini, che ha accusato l’amministrazione di aver scelto una soluzione temporanea invece di investire in interventi strutturali e definitivi. «Noi abbiamo chiesto un condizionamento serio delle strutture, la risposta sono stati i pinguini», ha affermato riferendosi ai raffrescatori mobili acquistati dal Comune.

Per Negrini il nodo centrale resta l’utilizzo delle risorse pubbliche e la capacità di pianificare investimenti destinati a durare nel tempo. «Il problema è lo spreco di denaro: spendere oggi per soluzioni tampone significa dover spendere di nuovo domani», ha concluso.

Dalla maggioranza è arrivata però una netta replica alle accuse. Stefano Manicardi (Pd) ha spiegato che la bocciatura delle proposte di Fratelli d’Italia non era legata al merito della questione ma alle modalità e alle tempistiche indicate. «L’amministrazione era già consapevole della necessità di affrontare gli effetti del cambiamento climatico sugli edifici scolastici e di garantire condizioni adeguate per studenti e lavoratori», ha affermato, sostenendo che non fosse possibile vincolarsi a tempi ritenuti non realistici.

Anche il Movimento 5 Stelle ha difeso la scelta della giunta. Giovanni Silingardi ha evidenziato come la delibera consenta di dare una risposta immediata a un’esigenza concreta: «Oggi votiamo una delibera che garantisce una risposta, permettendo a bambini e lavoratori di avere ambienti più confortevoli».

Nel corso della discussione sono emerse perplessità anche da parte delle altre opposizioni. Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha riconosciuto il tentativo dell’amministrazione di affrontare il problema ma ha contestato la mancanza di programmazione, definendo l’acquisto dei raffrescatori una soluzione soltanto parziale rispetto alla necessità di realizzare interventi permanenti. Maria Grazia Modena (Modena per Modena) ha invece chiesto chiarimenti sulle ragioni che hanno impedito la realizzazione di un sistema di raffrescamento strutturale, domandando se le criticità fossero legate ai costi o ai tempi di progettazione.

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