3 Nov 2026, Mar

Mt 17, 1-9

Sei giorni dopo, Gesù prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li conduce in disparte, su un monte alto e fu trasfigurato davanti a loro e il suo Volto lampeggiò come il sole e le sue vesti divennero candite come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia e conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse: Signore è bello per noi stare qui. Se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia. Stava ancora parlando quando una nube luminosa li avvolse nella sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo! All’udire ciò i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e toccateli disse: Alzatevi! Non temete. Sollevando gli occhi non videro più nessuno se non Gesù solo. E mentre scendevano dal monte, Gesù ordino loro: Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti.

Il Vangelo di oggi ci parla della Trasfigurazione di Gesù che altro non è che un anticipo di quella gloria che attende ciascuno di noi. Vedere il suo volto vuol dire ritrovare noi stessi, essere sé stessi. Si compie quel desiderio che troviamo spesso nei salmi di poter vedere il suo volto che è poi la salvezza del mio volto. Per la seconda e ultima volta sentiamo la voce del Padre, la prima fu al battesimo di Gesù sul Giordano e adesso a conferma che siamo chiamati a seguirlo perché, servo di tutti, ci ha insegnato la strada che dobbiamo percorrere dietro a Lui. Questa esperienza indescrivibile così intima e profonda di gioia e di pienezza di vita porta il suo volto e le sue vesti a diventare come luce. Nella società attuale in cui ci è dato dono di vivere c’è una finzione che potremmo definire un idolo cioè il rincorrere in tutti i modi la perenne giovinezza anche per la bellezza estetica che ne deriva, l’esaltazione degli eterni vent’ anni. Finisce così che non va bene mentre li aspetto e ancor peggio quando sono trascorsi e più inevitabilmente trascorrono e peggio diventa. Invece ogni età ha la sua bellezza che diventa sempre più luminosa mentre trascorrono gli anni, i capelli bianchi ne sono un chiaro segno. Il vino migliore, come alle nozze di Cana, viene servito alla fine. Il senso della nostra vita cristiana è trasfigurarci di gloria in gloria nell’immagine del Figlio non solo nello Spirito ma anche il nostro corpo è chiamato a partecipare a questa trasfigurazione.
Concludo il commento di oggi con una nota: la festa della Trasfigurazione è il 6 agosto che coincide con l’uso della prima bomba atomica. Una Luce che trasfigura e riempie di gioia e di pienezza di vita e una luce che sfigura portando solo morte e tanto dolore.

Numeri 6, 24-26

“il Signore ti benedica e ti protegga! Faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!”

Buon Cammino

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