22 Ott 2026, Gio

La magia de La bella addormentata incanta il Pavarotti-Freni: tre ore di pura meraviglia

Uno spettacolo di una bellezza che fa bene al cuore, di quelli che non siamo più abituati a vedere: La bella addormentata ha mandato in visibilio un Teatro Pavarotti-Freni gremito ed estasiato.

Non ci soffermeremo sulle musiche, Tchaikovsky non ha certo bisogno di presentazioni, sebbene una menzione per la vastità di sonorità differenti e descrittive della sua composizione sia d’obbligo.

Passando invece alla rappresentazione scenica, si è assistito ad un tripudio di eleganza, qualità ed emozione che ha portato tutti gli spettatori dentro ad una fiaba per quasi tre ore. La storica coreografia di Marius Petipa, ripresa e portata in scena da Nina Ananiashvili e Alexei Fadeyechev, già direttore del balletto del Bolshoi di Mosca, è stata interpretata con una dolcezza e una grazia commoventi dalla Principessa Aurora (Miriam Eloshvili), dal Principe Desiré (Masaaki Goto) e da tutti i componenti del Balletto dell’Opera di Tbilisi.

Il tutto incorniciato da una scenografia imponente e romantica e condito con costumi sobri e allo stesso tempo imponenti e luminosi. Già dal prologo si capiva che lo spettacolo sarebbe stato di quelli indimenticabili. L’Adagio della rosa del primo atto ha poi fugato ogni dubbio e la magia dell’amore che esplode nel secondo atto ha soddisfatto anche le più severe aspettative.

Il terzo atto è stato poi una passerella di emozioni, di divertimento e di danza allo stato puro che ha tenuto tutti sull’attenti nonostante fossero passate già le 23. Insomma, uno spettacolo di quelli che vorresti non finissero mai, in una cornice sempre di grande spessore come quella del Teatro Comunale Pavarotti-Freni.

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