17 Set 2026, Gio

Regione. Colla e Fabi contro il payback sanitario, ma a volerlo è stata la sinistra. Barcaiuolo (FdI): “Il Pd dimentica di aver creato il problema”

La sinistra che guida la regione Emilia-Romagna si è accorta di un problema: il payback sui dispositivi medici e, pertanto, chiede “una sanatoria sui debiti pregressi relativi al payback che non ricada sulle imprese e sul Servizio sanitario regionale e, contestualmente, il definitivo superamento dell’intero meccanismo che stabilisce un tetto alla spesa pubblica sui dispositivi medici, a livello sia nazionale, che locale”.

La posizione è stata al centro di un recente incontro che si è tenuto a Bologna e, si legge in un comunicato stampa, “sarà ribadita formalmente anche al Governo”.

E così il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, affermano che il sistema “si è progressivamente trasformato in un modello che la aumenta, scaricando i conti in maniera insostenibile sulle imprese e sui bilanci sanitari regionali”.

“Per questo – proseguono nella nota – è necessaria, subito, una sanatoria sostenibile riguardo la copertura dei pagamenti relativi al periodo 2019-2025, ma soprattutto va definitivamente archiviato l’intero meccanismo del payback dei dispositivi medici. Sono anni che ne chiediamo l’abrogazione a salvaguardia della tenuta del Sistema sanitario nazionale, del diritto universale della salute e a fronte della sempre più crescente situazione di incertezza che sta attraversando il distretto biomedicale dell’Emilia-Romagna, tra i più importanti in Europa”.

“Non sarebbe responsabile chiedere nuove risorse pubbliche senza rafforzare contemporaneamente gli strumenti con cui quelle risorse vengono programmate e utilizzate”, aggiungono. Tutto bello, peccato che a volere la misura del payback siano stati i governi dello stesso colore di chi amministra, vale a dire il colore “rosso sinistra”.

Barcaiuolo (FdI): “Singolare che il Pd e le amministrazioni che per anni hanno sostenuto quella stagione politica oggi scoprano il problema, senza ricordare chi quel problema lo ha creato”

A sottolineare l’ennesimo cortocircuito Pd che si lagna dei propri disastri è il senatore di Fratelli d’Italia e coordinatore del partito a livello regionale Michele Barcaiuolo: “Fa piacere leggere che anche la Regione Emilia-Romagna abbia finalmente riconosciuto l’insostenibilità del meccanismo del payback sui dispositivi medici e chieda oggi una soluzione definitiva. C’è però un dato che Vincenzo Colla e Massimo Fabi non possono dimenticare: il meccanismo del payback è stato introdotto negli anni dei Governi di centrosinistra, con il Partito Democratico protagonista al Governo del Paese”.

Barcaiuolo definisce il payback “una norma profondamente sbagliata, che ha finito per scaricare sulle imprese una parte delle conseguenze dello sforamento della spesa pubblica, producendo negli anni incertezza, contenziosi e richieste economiche insostenibili”.

“Un sistema – prosegue Barcaiuolo – che oggi la stessa Regione Emilia-Romagna definisce non più sostenibile”.

Da qui l’affondo. “È quindi singolare che proprio il Partito Democratico e le amministrazioni che per anni hanno sostenuto quella stagione politica oggi scoprano il problema, senza ricordare chi quel problema lo ha creato”.

“A differenza di chi oggi si limita a denunciare una situazione che contribuito a determinare, il Governo Meloni è intervenuto concretamente. Grazie all’impegno del Governo e della maggioranza di centrodestra – ricorda Barcaiuolo – il peso del payback relativo al pregresso è stato di fatto ridotto del 75 per cento, chiedendo alle imprese il pagamento di una quota pari al 25 per cento di quanto originariamente richiesto. Un risultato importante, soprattutto per una regione come l’Emilia-Romagna e per realtà strategiche come il polo biomedicale di Mirandola, uno dei principali distretti europei del settore, che non può essere lasciato nell’incertezza o penalizzato da meccanismi normativi sbagliati. Il lavoro non è concluso. Il Governo è impegnato a individuare anche per i prossimi anni una soluzione strutturale, superando definitivamente un sistema che non può continuare a mettere a rischio la competitività delle imprese e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”.

“Per questo diciamo alla Regione Emilia-Romagna: bene chiedere oggi il superamento del payback. Siamo d’accordo. Ma sarebbe altrettanto corretto riconoscere che questa norma folle è nata con il centrosinistra e con il Partito Democratico al Governo e che è stato invece il Governo guidato da Giorgia Meloni a intervenire concretamente per ridurre del 75 per cento il peso del pregresso sulle imprese. La differenza è semplice: chi ha contribuito a creare il problema oggi lo denuncia; noi, dopo averlo ereditato, abbiamo già iniziato a risolverlo e continueremo a lavorare per superarlo definitivamente”, conclude il senatore di FdI.

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