Mercoledì 4 marzo all’Auditorium Loria di Carpi (via Rodolfo Pio,1) ci sarà un incontro promosso dal Comitato società civile per il No al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.
L’inizio dell’incontro con ingresso libero e aperto a tutti è previsto per le ore 20.30 e interverranno Roberto Cigarini giudice emerito della Corte d’Appello di Bologna, Marco Forte, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, Cosimo Zaccaria, avvocato in Modena e Mirko Margiocco, giudice della Corte di Appello di Bologna. A moderare sarà la giornalista de Il Resto del Carlino e di Notizie Maria Silvia Cabri.
Per i promotori del No al referendum sulla cosiddetta Legge Nordio relativa alla separazione delle carriere dei magistrati (n.1917 del 30.10.2025), c’è in gioco la Costituzione italiana.
“Questa legge non accelera i processi, non migliora la giustizia, non aumenta il personale, non regolarizza i precari e non tutela i cittadini”, spiega il comitato.
“È una legge inutile perché la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri esiste già (la riforma Cartabia del 2022 prevede precisi meccanismi per passare da una carriera all’altra e a seguito della quale solo un’infirma minoranza, lo 0,5% di tutti i magistrati, è da allora passato da una funzione all’altra). È una legge pericolosa perché riduce l’indipendenza della magistratura e indebolisce i controlli sul potere. Si modificano ben 7 articoli della Costituzione. Con il meccanismo del sorteggio del CSM si rischia di ridimensionare l’autonomia della magistratura verso la politica”, prosegue il comitato del No nella nota.
“L’indipendenza di chi giudica è una garanzia per tutti i cittadini, un suo indebolimento mette a rischio la tutela delle persone comuni”, conclude il Comitato del No.

