“La presentazione avvenuta oggi del progetto del Comune “In campo per crescere” interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna è stata decisamente sovradimensionata rispetto all’entità del progetto soprattutto se paragoniamo il progetto del Comune di Modena con quelli presentati da altri comuni”, così Elisa Rossini vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale.
“Stando a quanto previsto dal bando della regione i finanziamenti vengono erogati per progetti diretti a sperimentare iniziative e opportunità di arricchimento dell’offerta educativa per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado in particolare con riferimento all’ampliamento del tempo scuola”, spiega Rossini
“Ora, mentre gli altri comuni partecipanti al bando regionale hanno presentato progetti molto ampi in collaborazione con imprese del territorio per svolgere attività formative, di orientamento e dirette alla scoperta dei talenti, e in collaborazione con parrocchie ed enti del terzo settore per realizzare laboratori tematici tra i quali anche quelli sportivi inseriti comunque tra le varie opzioni, il Comune di Modena ha presentato un progetto limitato allo sport da realizzarsi in uno o due pomeriggi alla settimana”, continua Rossini
“Crediamo che le varie realtà che hanno dato la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Modena per la realizzazione del progetto finanziato dalla Regione avrebbero meritato di poter collaborare in modo molto più ampio. Limitare la progettualità alle sole attività sportive rischia di escludere una parte dei ragazzi da coinvolgere e di limitare il campo di azione sul tema della dispersione scolastica e della proposta dell’ampliamento del tempo scuola che non può essere circoscritto alle attività sportive certamente importanti, ma non le sole a dover essere messe in campo per intercettare i bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie”, continua Rossini
“Si poteva e doveva fare di più come dimostra il fatto che altri comuni aderendo al medesimo bando hanno ottenuto finanziamenti presentando progetti idonei a intercettare vari bisogni. Nelle scorse settimane abbiamo presentato una interrogazione che sarà l’occasione per approfondire la questione in consiglio comunale e sollecitare la giunta a fare di più e meglio”, conclude Rossini

