30 Ott 2026, Ven

Panico a Modena. La Procura: “Chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica”

In una nota diffusa pochi minuti fa della Procura della Repubblica vengono rivelati gli ultimi dettagli relativi a quanto accaduto oggi pomeriggio a Modena, alle ore 16.53 circa, quando un trentunenne di origini straniere alla guida della propria autovettura, una Citroën C3, piombando sui passanti ad elevata velocità lungo via Emilia Centro, all’altezza dell’intersezione con viale Martiri della Libertà, ha seminato il panico.

“Deliberatamente investiva sette persone che stavano camminando sulla strada”, scrive la Procura.

“A seguito del violentissimo impatto, le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi e venivano trasportate presso diversi nosocomi; a due di esse venivano amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita. Le restanti persone investite riportavano ferite di diversa entità e comunque gravi”, continua la nota che ricostruisce, poi, quanto successivamente accaduto: “La corsa del veicolo terminava contro la vetrina di un esercizio commerciale. Subito dopo il conducente usciva dall’abitacolo brandendo un coltello con lama di circa 20 centimetri nei confronti di tre coraggiosi uomini che lo bloccavano mentre tentava di darsi alla fuga. Uno di loro riportava ferite da taglio”.

“L’immediato intervento delle pattuglie dell’UPGSP, della DIGOS, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica e della Polizia Locale, coordinate sul posto da un Funzionario della Polizia di Stato, consentiva di bloccare il responsabile. Sul posto è intervenuto immediatamente il Pubblico Ministero di turno di questa Procura della Repubblica che ha assunto le direzioni delle indagini insieme allo stesso Procuratore della Repubblica. All’esito dei primi accertamenti ed in particolare dell’acquisizione delle telecamere di sorveglianza cittadine e private, delle dichiarazioni rese dai testimoni presenti sul luogo dell’investimento e dell’esito delle perquisizioni effettuate presso l’abitazione dell’indagato, nonché dell’acquisizione della documentazione sanitaria trasmessa dai nosocomi, questa Procura della Repubblica disponeva il decreto di fermo di indiziato di delitto (ex art 384 c.p.p.) nei confronti del conducente del veicolo, contestando i delitti di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma (ex artt. 422, co. 2. c.p. e 582 – 585 c.p.)”, si legge più avanti.

“Essendo chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio-temporale privo di soluzione di continuità. L’orario scelto era di massima presenza per cittadini, avventori di esercizi commerciali e pertanto colpiti in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata dal prevenuto – conclude il comunicato -. Sono in corso indagini al fine di individuare il movente della condotta”.

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