Il Consiglio comunale di Modena ha approvato all’unanimità il nuovo “Regolamento comunale per l’erogazione d’ufficio di contributi economici straordinari di solidarietà a favore delle vittime di stragi, attentati e di fatti gravi ed eccezionali di natura violenta e criminosa”. Il provvedimento introduce uno strumento stabile a disposizione del Comune per intervenire in presenza di episodi di eccezionale gravità e con una dimensione collettiva.
Il regolamento troverà la sua prima applicazione per destinare le risorse raccolte attraverso la sottoscrizione comunale avviata dopo l’attentato del 16 maggio in via Emilia Centro, nel quale ha perso la vita Monica Esposito e diverse persone sono rimaste ferite, alcune gravemente.
Nel dibattito in Aula, particolare attenzione al provvedimento è arrivata da Fratelli d’Italia. Il capogruppo Luca Negrini ha ribadito la “piena convergenza istituzionale” sulla gravità di quanto accaduto il 16 maggio, insistendo sulla necessità di definirlo senza ambiguità un attentato e di “chiamare i fatti con il loro nome”.
Negrini ha ricordato anche la risposta immediata della città, testimoniata dalla raccolta fondi, e il lavoro condiviso tra le forze politiche per arrivare a un regolamento senza connotazioni di parte. “Non mettiamo davanti il nostro credo politico all’amore per la nostra città: questo regolamento è una risposta concreta e unitaria a una ferita che ci ha reso tutti più vulnerabili”, ha affermato. Il capogruppo di FdI ha inoltre richiamato la necessità, nell’applicazione del provvedimento, di distinguere tra danni di diversa gravità e di prestare attenzione alle richieste che potranno presentarsi in futuro.
Il regolamento riguarda stragi, attentati, azioni violente collettive e altri fatti gravi ed eccezionali di natura criminosa. Restano invece escluse le vicende, anche molto gravi, circoscritte alla dimensione individuale o interpersonale.
Potranno beneficiare delle risorse le persone direttamente coinvolte in eventi avvenuti nel territorio comunale, indipendentemente dalla loro residenza, e i residenti modenesi colpiti da episodi analoghi avvenuti fuori città. In caso di morte, il contributo sarà riconosciuto ai familiari secondo l’ordine stabilito dal regolamento, a partire da coniuge o convivente e figli.
La procedura sarà avviata d’ufficio, senza necessità di presentare domanda. Gli uffici comunali acquisiranno le informazioni dalle autorità competenti, individueranno i soggetti coinvolti e valuteranno il pregiudizio subito. La decisione finale spetterà alla Giunta, sulla base delle risorse disponibili, del numero dei beneficiari e della tipologia e gravità delle conseguenze, garantendo parità di trattamento tra le persone coinvolte nello stesso evento.
Il regolamento dà inoltre origine a un Fondo comunale straordinario che potrà essere alimentato con risorse del Comune, contributi regionali o statali, donazioni, lasciti, liberalità e raccolte fondi.
Nel corso del dibattito sono intervenuti anche Martino Abrate (Avs), che ha evidenziato il carattere solidaristico e non risarcitorio dello strumento, Giovanni Silingardi (M5s), che ha sottolineato il valore della scelta compiuta dal Consiglio, e Giovanni Bertoldi (Lega Modena), che ha posto l’accento sulla necessità di dare una cornice chiara alla solidarietà espressa dalla città e ha richiamato anche il tema della sicurezza.
Grazia Baracchi (Spazio democratico) ha insistito sulla trasparenza nell’utilizzo delle risorse e sull’attenzione alle conseguenze psicologiche ed emotive delle vittime. Diego Lenzini (Pd) ha richiamato il valore del regolamento come risposta concreta di prossimità, mentre Andrea Mazzi (Modena in ascolto) ha annunciato il voto favorevole ringraziando i cittadini che hanno partecipato alla raccolta fondi. Favorevole anche Maria Grazia Modena (Modena per Modena).
A chiudere il confronto è stato il sindaco Massimo Mezzetti, che ha ringraziato il Consiglio per l’adesione unanime: “Lo spirito del regolamento è stato colto in pieno e oggi compiamo un atto importante”.

