Crescono i reati informatici a Modena e in Emilia-Romagna. Secondo l’analisi dell’ufficio studi di Lapam Confartigianato, tra il 2019 e il 2024 in regione le denunce per questa tipologia di reato sono aumentate del 47,4%, a fronte di una crescita del 10,6% del complesso degli illeciti ai danni delle attività d’impresa.
Nel Modenese, nel solo 2024, sono stati segnalati 3.459 reati informatici, il 68% in più rispetto al 2019. Un incremento che colloca la provincia al 15esimo posto in Italia per crescita del fenomeno. Sul numero delle denunce incide anche la maggiore consapevolezza di cittadini e imprese rispetto ai rischi legati alla criminalità informatica.
Tra i reati presi in considerazione rientrano truffe e frodi informatiche, come phishing e furto delle credenziali online, ma anche il furto di dati a scopo di ricatto o destinati alla vendita nel dark web e gli attacchi finalizzati a interrompere servizi e siti internet.
Parallelamente cresce l’attenzione alla prevenzione. Modena è infatti tra le province dell’Emilia-Romagna dove le micro imprese investono maggiormente nella sicurezza informatica, con una quota del 36,2%. Tra le iniziative di sensibilizzazione rientra anche la Campagna nazionale contro le truffe agli anziani promossa da Anap Confartigianato, Ministero dell’Interno e Forze di Polizia.
A livello regionale, l’aumento del 47,4% registrato in Emilia-Romagna supera il 37,1% nazionale e rappresenta il quinto incremento più elevato, dopo Toscana, Veneto, Marche e Trentino-Alto Adige.
«In un contesto di crescente digitalizzazione dell’economia – commenta Daniele Mazzini, presidente Lapam Confartigianato – le imprese sono sempre più esposte a questo rischio: i reati informatici infatti oggi rappresentano un terzo dei delitti contro le imprese».
Mazzini sottolinea però anche la crescente attenzione delle piccole e medie imprese alla sicurezza e la necessità di proseguire con gli investimenti e la formazione. «Il fenomeno, purtroppo, esiste ed è estremamente concreto, è per questo motivo che è necessario continuare a investire e a prendere coscienza dell’importanza di adottare strumenti utili a prevenire questo tipo di crimini». Lapam, conclude il presidente, sta già affiancando gli associati attraverso corsi di formazione e continuerà l’attività di informazione e sensibilizzazione.

