Fratelli d’Italia porta in Consiglio regionale un’interpellanza per affrontare la crisi del commercio tradizionale in Emilia-Romagna, alla luce dei dati allarmanti emersi negli ultimi anni. Un’iniziativa che non si limita alla denuncia, ma mette al centro proposte concrete per sostenere il tessuto economico locale, supportare le nuove imprese e accompagnare la trasformazione digitale del settore.
“Ci troviamo di fronte a una trasformazione strutturale che sta colpendo duramente il commercio di vicinato e l’anima delle città, con una contrazione ben superiore alla media nazionale e punte drammatiche in diversi territori della nostra regione. Non è solo un problema economico, ma sociale e identitario: la scomparsa dei negozi e delle botteghe significa desertificazione urbana e perdita di sicurezza”, ha dichiarato il consigliere regionale Annalisa Arletti.
“A questo si aggiungono dinamiche distorsive come il caro-affitti, che non segue la logica del mercato, e che rappresenta oggi uno dei principali ostacoli all’avvio e alla sopravvivenza delle attività commerciali. Per questo chiediamo alla Regione di intervenire con decisione, proponendo strumenti concreti per invertire una rotta ormai insostenibile. Gli Hub urbani possono essere d’aiuto, almeno nelle grandi città, ma sicuramente non sono sufficienti, in particolare nei piccoli comuni”, ha aggiunto Arletti.
“Come Fratelli d’Italia non vogliamo limitarci a fotografare la crisi e ad aspettare passivamente, ma desideriamo portare proposte chiare e operative. Crediamo che sia necessario che la Regione sostenga le startup commerciali, aiutando le imprese a sviluppare propri canali digitali per competere con i grandi player dell’e-commerce e creare reti tra attività in modo strutturato e istituzionalizzato, anche attraverso politiche di marketing territoriale”, ha proseguito il consigliere regionale Ferdinando Pulitanò.
“Serve un cambio di passo: le risorse oggi messe a disposizione sono insufficienti e frammentate. Occorre accompagnare davvero il ricambio generazionale e dare strumenti ai giovani che vogliono investire nel commercio, valorizzando anche le nostre eccellenze locali. Abbiamo il compito, come Regione, di difendere il commercio di prossimità e rilanciare l’attrattività dei nostri centri urbani”, ha concluso Pulitanò.

