Le botteghe, i negozi storici e i punti vendita di quartiere non sono solo luoghi di commercio, ma veri presidi del territorio: tengono vive le strade, garantiscono sicurezza, decoro e identità alle comunità. Per questo è fondamentale tutelarli, soprattutto in una fase segnata da incertezza economica e dalla crescente concorrenza dell’online.
A sottolinearlo è Rita Cavalieri, presidente Licom di Lapam Confartigianato, che richiama la necessità di una strategia complessiva capace di sostenere il settore: innovazione tecnologica, interventi normativi e aiuti concreti alle imprese. L’associazione è già impegnata nel confronto con le amministrazioni locali, contribuendo allo sviluppo degli HUB urbani, strumenti pensati per rilanciare i centri storici e contrastare il fenomeno delle vetrine vuote.
Parallelamente, Lapam accompagna le imprese verso l’adozione di modelli omnicanale e di una presenza digitale più strutturata, attraverso formazione, networking e supporto tecnico. Tuttavia, secondo Cavalieri, servono interventi più incisivi: ridurre i costi dei pagamenti elettronici, introducendo la gratuità per i micropagamenti e rafforzando il credito d’imposta, oltre a misure fiscali sugli affitti commerciali come la cedolare secca.
Altro tema centrale è la regolamentazione dei saldi: si propone di limitarne la durata a un solo mese e di posticiparne l’avvio, per tutelare la sostenibilità delle attività. Le imprese del commercio di prossimità, infatti, offrono un valore che va oltre la vendita: relazione, competenza e conoscenza diretta del cliente.
Difendere queste realtà significa investire nel futuro delle città, perché dietro ogni insegna c’è una storia e un pezzo di comunità che rischia di scomparire senza politiche adeguate.

