“Sono stati utilizzati soldi provenienti da enti pubblici per coprire le spese di Carpinscienza tra cui, ovviamente, il compenso consistente dei relatori, alcuni dei quali sia in passato che attualmente si sono espressi con frasi forti e inequivocabili politicamente sempre contro il centrodestra”.
Così Francesco Natale, responsabile di Gioventù Nazionale Carpi, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, torna sull’argomento Carpinscienza dopo aver sollevato il caso di frasi e battute inopportune pronunciate da Telmo Pievani durante l’inaugurazione della rassegna scientifica.
“Oltre alle battute squisitamente politiche di Pievani, notiamo come nel programma delle conferenze sia stato inserito anche Federico Benuzzi per un evento su scienza e cittadinanza. Benuzzi stesso più volte ha dichiarato che i suoi spettacoli, pur non essendo partitici, sono politici. Benuzzi nel suo sito internet ufficiale ha una sezione intitolata “Politica e divulgazione”. Era davvero opportuno invitarlo considerando anche il contributo pubblico del Comune di Carpi e i patrocini della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Modena e dell’Unione Terre d’Argine?”, prosegue Natale.
La questione non è solo di principio, ma anche di sostanza. Dai documenti ufficiali si apprende infatti che i compensi riconosciuti ai relatori sono consistenti: Telmo Pievani ha percepito €2.000,00 per una singola giornata, Luca Perri € 6.217,12 per tre giorni, mentre Federico Benuzzi €1.800,00 per due interventi.
“Compensi importanti se si considera il contesto scolastico e l’utilizzo di fondi pubblici – sottolinea Natale –. La divulgazione scientifica è diventata un pretesto per promuovere precise visioni ideologiche pagate a peso d’oro anche a spese dei cittadini”.
“Quando si maneggiano fondi pubblici e si coinvolgono studenti, è doveroso garantire pluralismo, equilibrio e neutralità. Invece, ancora una volta, sembra si preferisca un’impostazione fortemente orientata, trasformando quella che dovrebbe essere un’occasione formativa in una passerella per relatori ideologicamente schierati. Se questa è l’idea di ‘scuola aperta e inclusiva’, allora c’è davvero da preoccuparsi”, aggiunge Natale.
“Gioventù Nazionale non ha mai messo in dubbio il valore delle evidenze scientifiche – conclude Natale – ma l’opportunità politica di certe frasi, certi inviti e certi compensi è ormai sotto gli occhi di tutti. L’istruzione pubblica è diventata un megafono al servizio di una sola parte politica”.
Carpinscienza, Natale (FdI – GN): “Soldi pubblici usati per pagare relatori con chiarissime posizioni politiche”

