La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi gli articoli 4 e 5 della legge dell’Emilia-Romagna sugli affitti brevi, accogliendo il ricorso presentato dal Governo. Una pronuncia che i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti considerano una conferma delle criticità denunciate dal loro partito durante il confronto sulla normativa regionale
“La sentenza della Corte costituzionale conferma quello che Fratelli d’Italia aveva evidenziato fin dall’inizio: non si può affrontare un problema reale, come l’eccessiva pressione turistica in alcune città, introducendo vincoli sproporzionati che penalizzano proprietari e cittadini. La Consulta ha dichiarato illegittime due disposizioni centrali della normativa regionale, rilevando una violazione dei principi costituzionali di uguaglianza e libertà di iniziativa economica. Il Governo Meloni ha avuto ragione nell’impugnare queste norme”, ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò.
“Ancora una volta la Regione Emilia-Romagna ha privilegiato i divieti rispetto alle soluzioni concrete. Il diritto all’abitare va tutelato, ma senza comprimere indiscriminatamente la libertà dei proprietari. La stessa Corte ha riconosciuto la legittimità del contrasto all’overtourism, giudicando però sproporzionato lo strumento individuato dalla Regione. Servono incentivi per recuperare gli immobili inutilizzati e politiche abitative calibrate sulle esigenze dei territori, non provvedimenti dettati da un’impostazione ideologica”, ha proseguito Pulitanò.
“Dietro agli affitti brevi non ci sono soltanto grandi operatori economici, ma anche famiglie e piccoli proprietari che utilizzano questa opportunità per integrare il proprio reddito. La normativa regionale rischiava di penalizzare soprattutto territori come quello modenese, dove il turismo rappresenta una risorsa importante per i piccoli Comuni, i borghi e le località dell’Appennino, contribuendo a sostenere commercio, ristorazione ed economia locale”, ha aggiunto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti.
“La vera sfida è aumentare l’offerta abitativa, recuperare gli immobili sfitti e rendere più conveniente e sicuro affittare anche a lungo termine. Per farlo servono strumenti concreti e un confronto con proprietari, operatori e amministrazioni locali. La sentenza offre alla Regione l’occasione per rivedere il proprio approccio e costruire regole equilibrate, rispettose dei diritti dei cittadini e delle specificità dei territori. Ci auguriamo che questa volta prevalgano il buon senso e il pragmatismo sulle contrapposizioni ideologiche”, ha concluso Arletti.

