Il caso dei tre bambini cresciuti in una casa nel bosco a Palmoli, nel Chietino, si fa sempre più complesso. L’avvocato della famiglia, Giovanni Angelucci, ha rimesso il mandato spiegando di aver perso il rapporto di fiducia con i genitori a causa di “pressioni esterne” e del rifiuto da parte della coppia di ogni soluzione abitativa alternativa proposta.
Secondo il legale, erano state offerte due sistemazioni temporanee, una anche gratuitamente, ma entrambe bocciate dai genitori. Rifiutati anche i lavori di ristrutturazione della casa nel bosco, giudicati “troppo invasivi” dal padre, nonostante l’intervento gratuito di tecnici e imprese locali. Angelucci aveva inoltre dimostrato che l’istruzione parentale seguiva procedure formalmente autorizzate, ma il dialogo si è di fatto interrotto.
Nel frattempo, esplode la tensione attorno al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha disposto il collocamento dei bambini in una struttura protetta a Vasto. La presidente, Cecilia Angrisano, è finita nel mirino di insulti e minacce online. Intanto i piccoli, dalla casa famiglia, continuano a chiedere quando potranno tornare dai genitori.
Il caso è arrivato anche sul tavolo del governo: la premier Giorgia Meloni ha affrontato la questione con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’ipotesi è quella di inviare ispettori per verificare la gestione del procedimento. Il vicepremier Matteo Salvini ha attaccato duramente il provvedimento definendolo “vergognoso”, mentre l’Associazione nazionale magistrati invita a non strumentalizzare il caso.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato che l’obbligo scolastico risultava formalmente assolto tramite educazione domiciliare. Per il Tribunale, però, i problemi non riguardano solo la scuola: al centro dell’ordinanza ci sono l’isolamento sociale dei minori, i rischi sanitari e le condizioni strutturali dell’abitazione, ritenuta priva dei requisiti minimi di sicurezza.
Secondo i giudici, l’assenza di vita sociale tra coetanei può avere gravi ripercussioni sullo sviluppo dei bambini. A pesare, anche il rifiuto di controlli sanitari e la pericolosità della casa sotto il profilo sismico, igienico e impiantistico.

