Un fine settimana tra arte, scoperta e partecipazione al Museo Civico di Modena, che sabato 28 e domenica 29 marzo propone due iniziative pensate per pubblici diversi ma unite dallo stesso obiettivo: rendere il patrimonio culturale accessibile e vivo.
Si parte sabato pomeriggio con un programma dedicato a bambine, bambini e ragazzi, al centro del progetto “Consonanze. Nuovi incontri nelle sale Campori e Sernicoli”, realizzato in collaborazione con La Galleria BPER. Protagonista è la figura di Elisabetta Sirani, tra le più importanti pittrici del Seicento, riletta in chiave contemporanea per riflettere sul ruolo delle artiste nella storia.
A guidare i partecipanti sarà il Collettivo Amigdala, realtà modenese attiva nelle arti performative, che propone due laboratori differenziati per età. Alle 15 “Da grande sarò…” coinvolgerà i più piccoli (6-11 anni) in un percorso creativo tra immaginazione e consapevolezza, mentre alle 17 “Prendere forma” si rivolgerà ai ragazzi dai 13 anni, con un approccio più diretto ai temi dell’identità e delle aspettative sociali.
Le attività partono dalla vicenda di Sirani per superare stereotipi e restituire l’immagine di artiste consapevoli del proprio valore, offrendo al tempo stesso una riflessione su come la narrazione storica abbia influenzato la percezione del lavoro femminile.
Domenica 29 marzo, alle 16.30, il museo apre invece “Una finestra sui depositi”, visita guidata con la curatrice Cristina Stefani che accompagna il pubblico alla scoperta delle aree riallestite delle collezioni Campori e Sernicoli. Un percorso che svela opere normalmente non esposte, mettendo in luce connessioni e dialoghi tra le raccolte.
Tra i pezzi più significativi emergono due ritratti femminili attribuiti alla cerchia di Cesare Gennari, capaci di restituire una dimensione intima attraverso sguardi e dettagli, affiancati da tessili storici della collezione Gandini e da una selezione di stampe antiche provenienti dai depositi.
L’iniziativa inaugura il ciclo “Depositi Aperti”, promosso dalla rete regionale “Depositi e Patrimoni” e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio nascosto dei musei.
Entrambi gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria contattando il Museo Civico di Modena.

