15 Ott 2026, Gio

Un milione di euro per l’ospedale di Mirandola. Presentato il piano di interventi

Mirandola (MO) – È stato presentato questa mattina all’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola in una conferenza stampa il piano di interventi da un milione di euro mirato alla manutenzione e al rinnovo degli spazi dell’Ospedale mirandolese.

Anche perché, come dice il sindaco di Mirandola Letizia Budri “qualche problema c’è stato”.

In conferenza stampa è stato anche annunciato che Ausl Modena sta dialogando con la Giunta regionale per un mutuo “consistente”. La delibera è attesa nella settimana prossima.

L’orizzonte temporale per la fine dei lavori di manutenzione è previsto per l’estate 2026.

Tra le aree di intervento anche il punto di distribuzione farmaci, l’impianto idrico, il reparto ginecologico, ma anche aree esterne. Sarà interessato anche il Pronto Soccorso, Radiologia, Cardiologia, Pediatria, aree chirurgiche. Laboratorio di citopatologia e centro prelievi.

Una progettualità che vede coinvolti sette distretti del modenese per un complessivo di 4 milioni di euro.

“Siamo partiti da Carpi ma faremo poi tutti i plessi ospedalieri. L’idea è quella di dedicare una quota di risorse importanti, che si chiamano manutenzioni cicliche, al miglioramento della qualità delle strutture, sia dal punto di vista strutturale, quindi filtrazioni. Sapete che non tutte le aree sono uguali, alcune subiscono maggior effetto le intemperie”, ha dichiarato Mattia Altini, Direttore Generale di Ausl Modena ai cronisti presenti in un punto stampa.

Lo scopo è quello di “rimettere in condizione i locali perché i nostri professionisti si sentano in luoghi accoglienti e possono andare al meglio di loro. E la stessa cosa per i cittadini e il decoro delle nostre strutture. Quindi stiamo spingendo molto su questa operazione, un’operazione che ha visto anche cambiare l’interlocutore delle manutenzioni”.

“A breve – ha annunciato Altini – uscirà una nuova gara per il nostro interlocutore nuovo. Quindi è un percorso che deve portarci a riqualificare al meglio le nostre strutture”.

“Ogni intervento è stato identificato per la propria rilevanza e per il tempo in cui deve essere svolto. Insieme alla Direzione di Distretto e alla Direzione Sanitaria abbiamo una tabella che ci dice quando riusciremo a ripristinare in modo corretto tutti i nostri locali. Alcuni di questi interventi avranno necessità di essere fatti parzialmente con una dinamica che non interrompe l’attività sanitaria che è la cosa più importante per noi ma direi che dalla fine dell’anno, i primi mesi dell’anno nuovo già si dovrebbero cominciare a vedere alcune cose in condizioni migliori e anche ambiti di sviluppo”, annuncia il DG di Ausl Modena.

A margine della conferenza stampa si è avuto modo di parlare anche delle polemiche sull’appropriatezza delle prescrizioni che stanno vedendo coinvolta l’Ausl modenese.

L’accordo firmato con i medici di base sta infatti portando una grossa polemica.

“Sono dispiaciuto perché il grande lavoro fatto con i colleghi della Medicina Generale non è stato compreso fino in fondo sinteticamente da come è stato comunicato all’esterno. Faremo in modo che il contenuto pregevole di quel lavoro, che innanzitutto è quello di dare la possibilità a tutti i nostri medici di Medicina Generale di avere contesta piena dei loro profili. Quindi di sapere cosa stanno facendo, come si stanno comportando i loro colleghi.

Tra chi ha sollevato la polemica c’è stato anche il sindacato Snami. Altini ammette che Snami non ha firmato ma non ha “avuto spiegazioni da parte loro”.

“Noi abbiamo dato un testo a cui avevamo lavorato da tempo. Non hanno ritenuto di sottoscriverlo”. A chi fa presente ad Altini che il direttore Carradori (Ausl Romagna) non è d’accordo su questo accordo Altini risponde: “Devo dire che il contenuto che il dottor Carradori ha evidenziato è molto presente nel nostro accordo. Perché ha parlato nella sua intervista del tema di accompagnare un cambiamento grazie a una dialettica tra professionisti, specialisti e medici di Medicina Generale e la disponibilità di dati per riguardare le proprie modalità prescrittive. È esattamente il contenuto del nostro accordo. Quindi probabilmente qualche dettaglio poteva essere comunicato o messo meglio, ma il contenuto è abbastanza allineato”.

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