La Partita della Stella arriva alla decima edizione. Presentato questa mattina allo stadio ‘Braglia’, l’ormai consueto evento benefico modenese andrà in scena lunedì 1 dicembre alle ore 20 al Palanderlini. A scendere in campo saranno quattro squadre: Modena Volley, Modena Calcio, Panathlon e Parma Legend Team; i capitano saranno rispettivamente Andrea Azzani, Andrea Russo, Andrea Campana e Marco Ballotta, mentre Simone Anzani, Andrea Catellani, Gianfranco Giovanardi e Franco Colomba saranno gli allenatori. Come ospite parteciperà anche l’allenatore del Sassuolo calcio, Fabio Grosso. Tutto il ricavato della partita della stella verrà versato entro la fine del 2025.
Nel corso della presentazione dell’evento, è intervenuto Stefano Prampolini di Un Ponte verso Betlemme, associazione che ogni anno si occupa dell’organizzazione delle Partita della Stella e di tanti altri eventi correlati, sempre con la finalità di raccogliere fondi e portare un messaggio di solidarietà a chi ne ha bisogno. “Questo evento è arrivato alla decima edizione, ma non è l’unico che organizziamo. Sono tante le iniziative che da oggi si trovano anche sul nuovo sito unponteversobetlemme.it, come la Staffetta della Stella che l’11 giugno ha visto partire 42 podisti per raggiungere Roma in occasione del Giubileo dello Sport”, ha spiegato Prampolini. “Il nostro obiettivo sarebbe quello di poter tornare in Terra Santa il prossimo aprile per dare un segnale importante in particolare alla comunità cristiana, dove la disoccupazione è al 70% e non ci sono stati i pellegrinaggi, quindi chi lavora su quello è in forte difficoltà”.
Per il Comune di Modena è intervenuto l’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi attraverso un video messaggio: “La vicinanza dell’Amministrazione comunale verso questa manifestazione di sport e solidarietà, è un segno dell’attenzione verso l’altro, per non spegnere i riflettori su quello che sta accadendo nei territori occupati in Palestina. Con le tragedie di Gaza e Cisgiordania questa manifestazione assume ancora più valore perché c’è bisogno di porre attenzione sulle zone più fragili della popolazione. E’ importante la risposta dello sport modenese, tutti hanno risposto presente e anche la città lo farà perché ha il cuore grande e non si tira mai indietro quando c’è da dare una mano”, ha concluso Bortolamasi.
Un messaggio importante è stato portato anche dall’Arcivescovo Erio Castellucci che ha posto l’accento sui bambini: “Voglio ringraziare chi da dieci anni, in diverse occasioni, dimostra sempre di più di essere in un segno di speranza. Dieci anni fa non si sarebbe potuta immaginare una situazione come quella che si è creata negli ultimi due, prima con l’attacco di Hamas poi con la risposta sproporzionata di Israele. Non si poteva immaginare che i bambini di Gaza e Cisgiordania sarebbero stati sotto il fuoco; quando si bombardano scuole, ospedali e case, sono proprio i piccoli quelli che soccombono”, ha detto l’Arcivescovo. “I bambini però hanno una capacità di ripresa incredibile: durante un bombardamento, cadde un drone su Gaza in una strada periferica, esplose, ma non fece solo un buco colpendo dei tubi che rompendosi riversarono acqua che coprì il buco. Alcuni bambini vedendolo si misero a nuotare. Un giornalista chiese loro cosa stessero facendo e risposero ‘nuotiamo. Non vedi? Ci hanno regalato la piscina’. Solo i bambini possono trasformare una bomba in una piscina, possono giocare sulle guerre degli adulti. Quando si colpiscono i bambini si colpisce al cuore una società. Questo segno, in questi anni è un segno di grande umanità, vogliamo reagire a questa disumanità. Grazie quindi per il lavoro che fate, per l’impegno e la sensibilità. Vi dimostrate sportivi nell’allenare il cuore alla solidarietà”.
E’ intervenuto poi il presidente della Provincia, Fabio Braglia: “Anche la Provincia di Modena ci tiene ad essere qua per patrocinare un’iniziativa che sa di buono, basata su un principio essenziale, cioè quello dell’esempio che tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo provare a dare contro l’indifferenza che dilaga. Il nostro compito è quello di provare a fare qualcosa, non solo dare messaggi di pace, ma anche opere concrete per portare un sorriso dove i sorrisi sono pochi. Fare questa presentazione nella sede del ‘Braglia’, dove si fa squadra, è veramente importante: tutti insieme possiamo portare a casa una vittoria, un risultato importante”
A concludere gli interventi è stato Matteo Passini, direttore generale di Emilbanca, da sempre al fianco di Un Ponte per Betlemme: “Quest’anno, ancora più che nei precedenti, dobbiamo impegnarci. I bisogni delle popolazioni in difficoltà sono aumentati e riuscire a portare materialmente ciò di cui hanno bisogno è difficile, per questo il progetto ha ancora più valore. Si è creata negli anni una squadra bellissima di cui siamo onorati di fare parte, non solo come ente finanziatore. Mi piace ricordare che questo è un progetto che dura tutto l’anno, non si esaurisce solo nella partita in programma lunedì sera. Chi vuole ha varie occasioni per impegnarsi, ogni piccola goccia è importantissima. Non dovremmo mai perdere la consapevolezza di quello che succede, della situazione che c’è. Quando arrivano le notizie quasi non le ascoltiamo più, invece dobbiamo continuare ad aiutare e convincerci che non è vero che quello che facciamo non è utile. E’ utilissimo e farlo insieme è la cosa più bella”, ha concluso Passini.

