“Solamente sette manifestazioni di interesse sono arrivate sul tavolo dell’assessore all’urbanistica a seguito dell’avviso pubblico 2025. Non condividiamo la soddisfazione espressa dall’assessore Carla Ferrari e dal Sindaco sull’esito della prima scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse. A nostro parere queste poche manifestazioni sono il segnale di un problema che con ogni probabilità risiede nella richiesta di realizzazione di edilizia residenziale sociale imposta dall’avviso stesso”, così Elisa Rossini vicecapogruppo in Consiglio comunale.
“Come abbiamo sostenuto nei mesi scorsi la pressante richiesta rivolta ai privati di realizzazione di quote importanti di edilizia residenziale sociale può creare problemi di sostenibilità degli interventi per le imprese proponenti inducendole a desistere dal partecipare all’avviso pubblico. Inoltre per la sola presentazione del progetto il privato investe importanti risorse incaricando i propri consulenti senza avere nessuna certezza che l’iter alla fine si concluda positivamente. La discrezionalità dell’amministrazione nell’ammissione dei progetti infatti è ampia e vi è anche il passaggio in Consiglio comunale che può condizionare l’intervento. Insomma spese che i privati anticipano senza alcuna garanzia di un esito positivo della procedura”, continua Rossini.
“Il fatto che siano state presentate solamente 7 manifestazioni di interesse è segno evidente delle riserve e delle difficoltà dei privati. Il primo avviso pubblico aveva visto la presentazione di 19 manifestazioni di interesse poi non ritenute conformi al piano urbanistico e vi era l’impegno formalizzato in una delibera approvata dal Consiglio comunale da parte della giunta di riprendere i 19 progetti e verificare insieme ai privati la possibilità di riformularli. Abbiamo già avuto modo di verificare che detta delibera è stata totalmente disattesa in quanto gli incontri che dovevano essere fatti su iniziativa della giunta con i proponenti dei 19 progetti non sono stati fatti. Se su 19 ne sono rimasti 7 capiamo bene come qualcosa non abbia funzionato nei rapporti tra l’amministrazione e i privati che devono mettere le risorse economiche per i progetti di rigenerazione urbana”, afferma Rossini.
“Provvederemo a depositare una interrogazione con carattere di urgenza perché vogliamo capire la ragione di questo risultato che a nostro parere deve essere fonte di preoccupazione e non di soddisfazione”, conclude Rossini.

