15 Ott 2026, Gio

Ramazzini di Carpi. Arletti e Carletti (FdI): “Il PD che interroga il PD fa già sorridere. I problemi li denunciamo da mesi”

“Il PD che interroga il PD fa già sorridere. Ma, al di là della battuta, c’è un elemento politico molto serio: oggi il Partito Democratico e AVS chiedono risposte sul Ramazzini esattamente sulle criticità che Fratelli d’Italia denuncia da mesi”.

A dirlo in un comunicato stampa sono Annalisa Arletti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Federica Carletti, segretario cittadino di FdI e consigliere comunale, intervenendo sull’interrogazione presentata dal Partito Democratico di Carpi insieme ad AVS sulle condizioni dell’ospedale Ramazzini.

“Quando si parla di sanità e delle condizioni in cui vengono assistiti i cittadini – aveva dichiarato sulla stampa locale la segretaria del Partito Democratico di Carpi, Daniela Depietri nell’annunciare l’interrogazione – il compito della politica è quello di individuare i problemi, pretendere risposte e contribuire a costruire soluzioni concrete. Non cercare ogni occasione per alimentare polemiche o fare campagna elettorale sulla pelle dei pazienti”

“Oggi – commentano Arletti e Carletti – leggiamo che servono risposte, tempi certi, manutenzioni, interventi urgenti, attenzione alla climatizzazione e un cronoprogramma preciso fino all’apertura del nuovo ospedale. Bene. È esattamente ciò che chiediamo da tempo. Quando abbiamo denunciato il caldo nei reparti, le condizioni di lavoro degli operatori e le criticità manutentive del Ramazzini, però, il racconto era quello della strumentalizzazione e della campagna elettorale sulla pelle dei pazienti”.

“Adesso che quelle stesse criticità sono diventate oggetto di un’interrogazione del PD, viene da chiedersi chi stia facendo campagna elettorale sulla pelle dei pazienti – proseguono le due esponenti di FdI – Perché i problemi non sono comparsi oggi e non sono stati scoperti grazie a questa interrogazione: erano già noti e li abbiamo portati all’attenzione delle istituzioni quando ancora il PD non sembrava particolarmente interessato ad affrontarli”.

A confermare la situazione è anche la cronaca di questi giorni. “Proprio oggi – sottolineano Arletti e Carletti – leggiamo di un ennesimo guasto all’impianto di climatizzazione del Ramazzini, questa volta nell’Unità di Trattamento dell’Aria del servizio di Dialisi. L’AUSL è dovuta intervenire con soluzioni tampone per garantire condizioni di comfort adeguate a pazienti e operatori. Se persino un nuovo guasto agli impianti diventa notizia di cronaca, evidentemente non siamo di fronte a un problema inventato dall’opposizione: c’è una situazione che merita risposte strutturali e non soltanto soluzioni provvisorie e che non si può solo andare sui giornali ad annunciare in pompa magna 1 milione di euro di investimenti se poi i problemi sulla struttura rimangono”.

“L’AUSL aveva già annunciato pubblicamente nel 2025 un piano di 12 cantieri per circa un milione di euro, destinato a interventi su coperture, impianti, pavimentazioni e altri elementi del presidio. Il cronoprogramma indicato dall’Azienda prevedeva l’avvio dei lavori dall’autunno 2025 e la conclusione nel primo semestre 2026. Oggi il PD chiede, giustamente, di sapere a che punto siano quei cantieri. Ma ci chiediamo: perché arriva solo adesso questa richiesta di rendicontazione?”, proseguono Arletti e Carletti.

“Se i lavori erano già programmati, se esisteva già un investimento da un milione di euro e se erano già stati indicati tempi di realizzazione, sarebbe stato dovere di chi governa il territorio e della maggioranza che sostiene le istituzioni competenti vigilare costantemente sulla loro attuazione, non aspettare che le criticità diventassero evidenti e che l’opposizione le denunciasse”, dicono Arletti e Carletti che sottolineano inoltre che “non abbiamo alcun problema a riconoscere il valore di un’interrogazione che chiede conto di lavori, risorse e tempi. Anzi, ben venga che il PD si accorga finalmente che sul Ramazzini servono risposte. Ma non può contemporaneamente accusare gli altri di strumentalizzare i problemi e poi presentare un’interrogazione sugli stessi problemi”.

“La realtà – continuano – è molto semplice: il Ramazzini continuerà a essere un presidio fondamentale per Carpi fino all’apertura del nuovo ospedale e proprio per questo non può essere lasciato in una condizione di progressivo deterioramento. Il nuovo ospedale rappresenta il futuro, ma il futuro non può essere utilizzato come alibi per rinviare gli interventi necessari oggi”.

“Noi continueremo a fare il nostro lavoro: segnalare le criticità, chiedere conto delle risorse stanziate, verificare che i lavori annunciati vengano realmente eseguiti e pretendere tempi certi. Senza slogan e senza strumentalizzazioni. Ma anche senza fare finta di scoprire oggi problemi che denunciamo da mesi”.

“E soprattutto – concludono Arletti e Carletti – una cosa la chiediamo con chiarezza: se il PD oggi vuole risposte sul Ramazzini, inizi a chiederle a chi governa la sanità in Emilia-Romagna e a chi ha la responsabilità di garantire che quegli interventi vengano realizzati. Perché interrogare il PD sul lavoro del PD, francamente, è un esercizio politico che rischia di diventare paradossale”.

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