15 Ott 2026, Gio

Quartieri, numeri in crescita ma restano i nodi: le repliche e le richieste di Fratelli d’Italia

Sessanta consigli di Quartiere svolti dall’inizio del 2025, centinaia di iniziative, sale civiche molto utilizzate e percorsi partecipativi che hanno coinvolto centinaia di cittadini. È il quadro tracciato in Consiglio comunale sullo stato dei Quartieri, tra dati positivi e obiettivi ancora da rafforzare: più visibilità, maggiore incisività e un ruolo sempre più centrale come punto di raccordo tra cittadini e amministrazione.

I numeri raccontano un’attività intensa: oltre 1.600 utilizzi delle sale di Quartiere, decine di patrocini, contributi a progetti extrascolastici e due percorsi partecipativi che hanno prodotto più di 130 proposte. A questo si aggiunge l’annuncio di una nuova sede per il Quartiere 4 nel 2026, dopo lavori di riqualificazione.

Nel dibattito, i presidenti dei quattro Quartieri hanno ribadito l’importanza di potenziare questi organismi come strumenti di partecipazione reale, capaci di intercettare i bisogni dei territori, dialogare con cittadini e associazioni e portare le istanze all’attenzione dell’Amministrazione. Tra i temi ricorrenti: sicurezza, spazi, comunicazione, tempi di risposta e necessità di un rapporto più diretto e continuo con Giunta e assessori.

Sono arrivate le repliche di Fratelli d’Italia. Per Dario Franco i Quartieri restano una “palestra bella e interessante” per l’impegno civico, ma rischiano di diventare frustranti se non supportati da strumenti adeguati. Il consigliere riconosce il lavoro di rilancio fatto dall’assessore, ma giudica insufficienti le risorse economiche messe a disposizione rispetto alle aspettative e alle iniziative proposte. Da qui la richiesta di maggiore chiarezza e trasparenza, a partire dalla pubblicazione dei verbali dei Consigli di Quartiere, che secondo FdI dovrebbero essere redatti da personale comunale e non dai consiglieri a rotazione.

Franco ha inoltre acceso i riflettori su alcune criticità concrete, come la situazione della sede del Quartiere 1, evacuata per una fuga di gas, chiedendo all’Amministrazione indicazioni chiare sul futuro degli spazi.

Sulla stessa linea Luca Negrini, che ha ribadito come alla partecipazione debba necessariamente affiancarsi la concretezza. I Quartieri, secondo il consigliere, funzionano solo se le segnalazioni che arrivano dal territorio si traducono in interventi reali. Senza risposte sui nodi ancora aperti — in primis quello degli spazi e dell’organizzazione — il rischio è che i volontari si stanchino e perdano motivazione.

Il messaggio finale di Fratelli d’Italia è netto: il percorso avviato va nella direzione giusta, ma non basta. Per rendere davvero efficaci i Quartieri servono più risorse, strumenti chiari, sedi adeguate e soprattutto risultati visibili, capaci di dare senso all’impegno di chi ogni giorno lavora sul territorio.

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