Dalle richieste di intervento al Comune in vari ambiti alle riflessioni sul presente e sulla vita scolastica. Il Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi ha inaugurato questa mattina (giovedì 22 ottobre, ndr) la quarta edizione di “Modena fa scuola”, tutta incentrata sulle “generazioni urbane, la partecipazione giovanile e la comunità educante”. E di partecipazione se n’è sentita veramente molta nella sala del Consiglio comunale dove circa 30 tra studentesse e studenti di 13 scuole secondarie di primo grado di Modena, pubbliche e paritarie, hanno rivolto domande e suggestioni alla delegazione di amministratori composta dal sindaco Massimo Mezzetti, dall’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, dall’assessora alla Sicurezza Alessandra Camporota e dagli assessori Giulio Guerzoni e Andrea Bortolomasi, rispettivamente ai Lavori Pubblici e Mobilità e alla Cultura e Politiche Giovanili.
I lavori sono stati condotti dal Presidente del Consiglio Comunale Antonio Carpentieri e, dagli interventi di studenti e studentesse è emersa una “grande maturità”, come l’ha definita il sindaco Mezzetti nel congedarsi da loro: “Ho trovato molto importante che abbiate parlato delle vostre scuole non solo come edifici ma perché sono inserite nei quartieri della nostra città in cui vivete e trascorrete il tempo”. Insomma, questa mattinata ha messo in evidenza che gli studenti sono a pieni cittadini modenesi, seppur di giovane età, e desiderano contare nella vita della città.
Diverse richieste infatti hanno puntato a mettere in evidenza la necessità di luoghi aggregativi per i giovani, in particolare nella frazione di Cittanova, un migliore collegamento per le piste ciclabili, la risoluzione di alcuni problemi per specifiche linee di bus, la necessità di maggiore sicurezza e presenza di forze dell’ordine. Ma c’è anche chi ha proposto di aprire una strada scolastica tra due plessi dello stesso istituto comprensivo e chi sta progettando un rifugio climatico a scuola per aprirlo alla città e affrontare meglio la stagione più calda.
Non sono mancate riflessioni anche su ciò che sta accadendo in questi giorni nelle manifestazioni studentesche e giovanili. Netta la presa di distanza da ogni gesto violento ma, in linea con le parole espresse in questi giorni anche dal Presidente Mattarella, uno studente ha chiesto attenzione per i motivi della protesta aggiungendo che “se non c’è il presente è impossibile che ci sia il futuro”.
“Quello del Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi è uno strumento di partecipazione attiva che vuole dare alle ragazze e ai ragazzi strumenti concreti per fare proposte e far sentire la propria voce – ha commentato l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – Per questo abbiamo scelto di aprire con la prima plenaria dei Consigli presenti negli istituti scolastici modenesi, la quarta edizione di ‘Modena fa scuola’ che nasce proprio dalla volontà di ascoltare davvero le nuove generazioni e riconoscerle come cittadine del presente, portatrici di competenze, desideri e punti di vista che possono aiutarci a immaginare una città migliore”.
La riunione si è svolta dando la possibilità a tutti i rappresentati delle scuole presenti di parlare e ricevendo, di volta in volta, le risposte dal Sindaco e dagli assessori presenti con un impegno: far diventare la seduta speciale di questa mattina un appuntamento periodico, come ha spiegato il presidente Carpentieri parlando ai ragazzi in aula, “così da poter raccogliere le vostre idee e le vostre proposte e riportarle al Consiglio degli adulti”.

