Solidarietà e vicinanza del Consiglio comunale alla città di Saint Paul (Minnesota, Stati Uniti), gemellata con Modena dal 1989, in un contesto di crescenti tensioni e violenze legate alle recenti operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione.
È quanto esprime la mozione presentata da Pd, Avs, M5s e Spazio democratico approvata dall’Assemblea, nella seduta di lunedì 2 febbraio, con il voto a favore dei gruppi proponenti e di Pri-Azione Sl e quello contrario di Fratelli d’Italia.
Illustrando il documento, Stefano Manicardi (Pd) ha evidenziato che “episodi di uso sproporzionato della forza e di violenza istituzionale si sono purtroppo ripetuti negli ultimi anni negli Stati Uniti, rappresentando un elemento di continuità che desta forte preoccupazione per la tenuta dello Stato di diritto”. Nel dettaglio, il consigliere si è soffermato sulla gravità dell’escalation di violenze nello Stato del Minnesota nel corso di recenti operazioni federali di contrasto all’immigrazione, facendo riferimento a episodi in cui agenti dell’ICE sono intervenuti con esiti letali, come nel caso delle uccisioni di Renée Nicole Macklin Good e Alex Pretti.
La mozione esprime preoccupazione anche per “l’impedimento, spesso coatto, verso i giornalisti e i lavoratori dell’informazione”, ricordando, nello specifico, le intimidazioni rivolte a giornalisti e operatori del servizio pubblico italiano (Rai) durante lo svolgimento della loro attività.
Esprimendo solidarietà al Governo del Minnesota, alle amministrazioni locali e ai giornalisti Rai coinvolti, la mozione chiede all’Amministrazione comunale di attivarsi per rinforzare i legami di gemellaggio con Saint Paul e offrire sostegno alla città per l’attuale situazione. Il documento, inoltre, invita il Governo italiano a prendere le distanze dai comportamenti autoritari registrati e a condannare quanto sta avvenendo, attivandosi in sede internazionale “per avviare procedure di tutela dei cittadini e di giudizio verso il presidente Trump e la sua milizia armata macchiatasi di violazione dei diritti umani”.
Fratelli d’Italia è espresso voto contrario e Luca Negrini ha puntualizzato che negli Usa il metodo di impiego delle Forze dell’Ordine è “diametralmente opposto” a quello italiano, perché fondato sulla percezione costante del pericolo e sulla diffusione delle armi. In questo quadro, ha chiarito che l’agenzia federale per l’immigrazione opera secondo leggi e regole proprie e non agisce “in base alla razza”, ma sulla gestione dell’immigrazione irregolare. Negrini ha sottolineato che si tratta di un contesto giuridico e culturale diverso, che può non piacere ma va compreso per quello che è, concludendo che gli Stati Uniti restano “uno Stato libero, con un’amministrazione democraticamente eletta, e quelle sono le regole del loro Paese”.

