15 Ott 2026, Gio

Modena. Comunità islamiche, Negrini e Rossini (FDI): “Richiesto elenco completo di associazioni di matrice islamica presenti in città: necessaria verifica approfondita”

«Stanno emergendo fatti estremamente preoccupanti a seguito dell’indagine sui fondi diretti ad Hamas, elementi che non possono non sollevare interrogativi seri, a maggior ragione alla luce del coinvolgimento della vicina Sassuolo. Per questo motivo abbiamo depositato un accesso agli atti per ottenere l’elenco completo delle associazioni di matrice islamica presenti sul territorio cittadino. A partire da questi dati procederemo a una verifica delle attività che vengono quotidianamente svolte, a garanzia della necessaria trasparenza. Auspichiamo, su un tema così delicato, la massima collaborazione da parte di tutti». A parlare è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Negrini.

«Oltre all’elenco completo – prosegue Negrini – chiediamo di conoscere quali siano i rapporti intrattenuti con il Comune: se vi siano stati finanziamenti, patrocini a iniziative, assegnazioni o utilizzi di immobili comunali e per quali attività. A nostro avviso è indispensabile avere piena consapevolezza delle realtà che operano in città, garantendo la massima trasparenza e la certezza che quanto dichiarato formalmente corrisponda effettivamente a ciò che avviene all’interno delle associazioni, senza alcuna ambiguità. È necessario comprendere, alla luce di un’inchiesta che in questi giorni si sta allargando a macchia d’olio, se vi possa essere un coinvolgimento anche della nostra città in quella che, qualora accertata, rappresenterebbe un’attività gravissima di sostegno al terrorismo internazionale».

«Non c’è spazio per ideologie o per posizioni di bandiera che, come abbiamo visto, non hanno fatto altro che alimentare la convinzione di poter operare indisturbati, anche grazie alla copertura politica garantita da una sinistra miope. Una sinistra che sceglie chi idolatrare in base alle esigenze propagandistiche del momento, come è avvenuto chiaramente con la figura di Hannoun, che oggi più che mai rappresenta l’emblema delle ambiguità di quel mondo pro-Pal a cui certa politica ha sempre strizzato l’occhio. Proprio per questo, oggi più che mai, è necessaria anche a Modena una verifica approfondita», conclude Negrini.

Dello stesso avviso è il vice capogruppo Rossini co firmataria dell’accesso agli atti.

«Dopo la notizia delle indagini che hanno riguardato la destinazione dei fondi alla popolazione di Gaza – il commento di Rossini – è necessario approfondire i rapporti tra il comune di Modena e i centri culturali e le associazioni facenti capo alle comunità islamiche. Abbiamo già avuto modo di verificare alcune anomalie nei rapporti tra l’amministrazione e tali comunità con riferimento alla concessione dell’immobile comunale di via Spontini, apparentemente concesso per scopi associativi ma che in realtà è una moschea. Il tema delle moschee abusive sarà oggetto di attenta verifica da parte di Fratelli d’Italia nel solco del lavoro già avviato con l’immobile di Via Spontini. I rapporti tra le comunità islamiche e l’amministrazione devono essere trasparenti e fondati sul rispetto delle leggi».

«Recentemente – aggiunge il vicecapogruppo – abbiamo chiesto un approfondimento sulla presenza all’evento per il conferimento del titolo di Modena Capitale del volontariato del gruppo BiSabr, privo di una forma giuridica definita e il cui pilastro principale – come si legge nel sito del gruppo stesso – è l’Islam. L’associazione è stata premiata dall’amministratore ed è importante che ci venga spiegato quale attività e con quali modalità ha collaborato con il Comune questo gruppo».

«Continueremo ad approfondire in quanto riteniamo che quando si tratta di gruppi con determinati orientamenti ci sia da parte dell’amministrazione di sinistra un margine di tolleranza troppo ampio che può portare ad alimentare situazioni di illegalità», conclude Rossini.

Elisa Rossini

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