15 Ott 2026, Gio

iMEAT da Modena a Bologna. Pulitanò (FdI): “Modena sta perdendo di attrattività, ancora una volta penalizzata dalle scelte di una politica succube di Bologna”

Sul caso della fiera iMEAT, punto di riferimento nazionale per il settore delle macellerie, gastronomie e salumerie che, dopo nove edizioni sotto la Ghirlandina, dal 2026 si svolgerà sotto le Due Torri interviene Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna e presidente provinciale del partito.

“È l’ennesimo segnale di un progressivo indebolimento del nostro sistema fieristico e, più in generale, della capacità di Modena di attrarre e trattenere eventi di rilievo nazionale e internazionale” è il commento di Pulitanò.

“Il tema delle fiere modenesi è da anni sottovalutato dalle istituzioni locali — prosegue Pulitanò —. Come Fratelli d’Italia abbiamo più volte denunciato la gravità dell’aver rinunciato a una strategia autonoma e ambiziosa di valorizzazione del polo fieristico cittadino. Dopo la perdita di Skipass, ora anche iMEAT si sposta a Bologna: un segnale inequivocabile di declino e di miopia politica”.

Secondo Pulitanò, “se ModenaFiere fosse governata davvero in un’ottica territoriale, e non in funzione di equilibri che guardano solo al capoluogo di Regione, oggi non assisteremmo a questo continuo depauperamento. Il Partito Democratico regionale ha scelto da tempo di sacrificare gli interessi modenesi per favorire Bologna. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: manifestazioni che se ne vanno, aziende che si spostano, visitatori e investimenti che si perdono”.

“È paradossale che una manifestazione nata e cresciuta a Modena debba oggi traslocare altrove per trovare spazi e opportunità che qui non si è voluto garantire. È un altro schiaffo alla nostra città e a chi ci lavora”, aggiunge Pulitanò.

“Continueremo a chiedere un cambio di rotta deciso: serve una governance fieristica autonoma, che torni a mettere Modena al centro delle strategie di sviluppo, invece di relegarla a semplice spettatrice delle scelte imposte da Bologna. Non possiamo permettere che Modena perda ulteriormente la propria attrattività, la propria identità e il proprio ruolo economico nella regione”, conclude Pulitanò.

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