“Ci scusiamo sinceramente con i cadetti, le cadette e le loro famiglie per non essere stati presenti, questa mattina, nel corso di un momento così importante come quello del giuramento del 207esimo Corso ‘Fermezza’, ma purtroppo dall’Accademia militare di Modena non è arrivato alcun invito, e non è la prima volta”. A dirlo sono i parlamentari modenesi del Pd Stefano Vaccari, Enza Rando e Maria Cecilia Guerra, in riferimento alla cerimonia a Palazzo Ducale alla presenza del ministro della Difesa. “Troviamo il fatto davvero singolare – continuano – in quanto, invece, il senatore Barcaiuolo e la deputata Dondi erano presenti e in prima fila, mentre non è stato invitato neppure il deputato Matteo Richetti. Non vorremmo allora che cotanta selettività derivasse da una predilezione per una determinata area politica, il che sarebbe davvero molto grave”, proseguono e chiedono un chiarimento ai vertici dell’istituzione militare.
La replica dell’Accademia arriva a stretto giro: “le modalità di partecipazione alle cerimonie di giuramento seguono da decenni procedure consolidate e uniformi, applicate indistintamente nel tempo e indipendentemente da qualsiasi contesto politico. In particolare, la presenza di rappresentanti politici e parlamentari avviene, come da prassi consolidata, a seguito di una loro esplicita richiesta di partecipazione. Tale modalità organizzativa è adottata proprio al fine di garantire imparzialità e correttezza istituzionale, evitando qualsiasi forma di selezione discrezionale nell’invito a esponenti politici”. Per questo motivo “sorprende e rattrista apprendere che una cerimonia profondamente significativa e carica di emozione per centinaia di allievi, allieve e per le loro famiglie, momento solenne di assunzione dell’impegno verso la Repubblica, venga interpretata come indice di una presunta mancanza di equità di trattamento”.
Successivamente arriva anche la replica del senatore Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri e Difesa: “La polemica sollevata dai parlamentari del Partito Democratico sul giuramento del 207° corso ‘Fermezza’ dell’Accademia Militare di Modena è francamente incomprensibile e del tutto fuori luogo, e non fa altro che denotare la distanza e il disprezzo con cui sempre più spesso una certa parte del Pd guarda all’Esercito italiano”.
“L’Accademia ha spiegato con chiarezza che la partecipazione dei parlamentari avviene su richiesta degli stessi, secondo una prassi consolidata da decenni e applicata indistintamente a tutti. È esattamente ciò che abbiamo fatto noi: io stesso, insieme all’onorevole Daniela Dondi, al senatore Antonella Zedda, membro della Commissione Esteri e Difesa del Senato, e all’onorevole Paola Maria Chiesa, membro della Commissione Difesa della Camera. Come poteva fare ognuno dei 200 Senatori e 400 Deputati della Repubblica Italiana”, prosegue Barcaiuolo.
“Tutti abbiamo semplicemente chiesto di partecipare, come avviene da sempre e come poteva fare chi ora finge di stupirsi e attacca in maniera del tutto pretestuosa l’Accademia”, spiega il senatore di FdI.
“Nell’Accademia Militare di Modena si formano i futuri ufficiali dell’Esercito italiano e chiedere, come fanno taluni, inviti territoriali negherebbe la stessa essenza dell’Accademia. Il giuramento degli allievi ufficiali è uno dei momenti più solenni e significativi per la città di Modena, per i cadetti e per le loro famiglie. Trasformarlo in una polemica politica insignificante, in un momento storico così teso, dimostra solo una scarsa conoscenza delle procedure e, soprattutto, poca vicinanza a un’istituzione prestigiosa come l’Accademia Militare. Se alcuni esponenti del Pd non sanno come partecipare a queste cerimonie, forse dovrebbero porsi qualche domanda invece di cercare pretesti politici. A rendere ancora più ridicole le dichiarazioni di Vaccari, Rando e Guerra si aggiunge il fatto che alla cerimonia fossero presenti anche diversi esponenti del Partito Democratico, come Ludovica Carla Ferrari e l’ex sindaco ora Consigliere Regionale Gian Carlo Muzzarelli, a dimostrazione che non esiste alcuna selezione politica”.
“Evidentemente chi ha rapporti con l’Accademia, a prescindere dalla collocazione politica, sapeva come chiedere di partecipare, e certe dichiarazioni non fanno altro che denotare malafede, o ancora peggio, una totale incompetenza dei deputati dem”, è la stoccata di Barcaiuolo e dell’onorevole Daniela Dondi di FdI.

